Sinistra Italiana Abruzzo e Unione Giovani di Sinistra Abruzzo sulle manifestazioni in Italia e sul blocco del Sud

20 Ottobre 2026 - 15:39:54

“Oggi assistiamo a un segnale inequivocabile che arriva dalle piazze di
tutto il Paese e del mondo, una protesta che unisce generazioni e
territori. I prezzi sono alle stelle, con un’inflazione al 4,2% e i
costi energetici aumentati del 22,6%, pesando maggiormente sulle
famiglie con meno disponibilità economiche. Le proteste nel Sud Italia,
che coinvolgono camionisti, agricoltori e studenti, dimostrano che chi
produce e chi rappresenta il futuro del Paese condividono le stesse
urgenti richieste. Gli effetti di questo malessere si stanno facendo
sentire concretamente anche qui da noi: il fermo dei camionisti e degli
autotrasportatori mostra le sue conseguenze in Abruzzo, dove registriamo
la presenza di negozi con gli scaffali vuoti per quanto riguarda i beni
alimentari.” Lo dichiara Daniele Licheri, segretario regionale di
Sinistra Italiana Abruzzo.
“Di fronte a tutto questo, l’inazione del governo è inaccettabile e la
protesta del Sud viene sistematicamente oscurata. Si parla solamente dei
disordini nelle piazze, senza dare voce a chi manifesta pacificamente
contro il caro affitti, il caro vita e il caro carburante. La situazione
in Abruzzo è allarmante: secondo Eurostat, il 24,7% delle persone è a
rischio povertà o esclusione sociale, un dato superiore sia alla media
italiana (22,6%) sia a quella europea (20,9%). Viviamo un paradosso
crudele: abbiamo la generazione abruzzese più istruita di sempre, ma il
nostro Pil pro capite resta inferiore di quasi 14 punti rispetto alla
media nazionale. Per far restare i giovani nelle nostre aree interne,
sono essenziali lavoro di qualità, casa e servizi.”
Alle sue parole fa eco Alex Giaccio, coordinatore regionale dell’Unione
Giovani di Sinistra Abruzzo: “Come dimostra l’onda globale definita
‘Fattore G da Rampelli sul Corriere della sera’, la questione
generazionale attraversa tutto il mondo. In Italia la povertà assoluta
tra i giovani tra i 18 e i 34 anni ha raggiunto il 12,1%, e per chi paga
l’affitto questa percentuale sale al 20,9%. I giovani non chiedono solo
di protestare, chiedono di decidere, indicando come priorità la
transizione ecologica, una bolletta sociale, la Restituzione Fiscale e
una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni superiori a 5,4 milioni di
euro.”
Licheri e Giaccio intervengono poi duramente sui recenti fatti di
cronaca: “Condanniamo fermamente le violenze e i saccheggi, ma
respingiamo con forza la propaganda del Governo che tenta di
strumentalizzare i giovani per delegittimare il diritto vitale di
manifestare. Le violenze a cui assistiamo oggi, portate avanti da
giovanissimi senza alcuna piattaforma politica, nascono dalla
solitudine, dalla povertà e da una società che arricchisce i ricchi e
trasforma le periferie in meri dormitori. Nonostante i numerosi decreti
sicurezza, l’introduzione di nuovi reati e l’inasprimento delle misure
disciplinari a scuola, le tensioni in piazza sono peggiorate. Questo
dimostra il fallimento dell’approccio puramente repressivo: il carcere e
l’ordine pubblico non curano la rabbia giovanile, ma rischiano solo di
far esplodere una pentola che ribolle.”
“La vera sicurezza è partecipazione. La politica deve smettere di
togliere la parola ai giovani e tornare a offrire risposte concrete alle
disuguaglianze, restituendo spazi democratici nelle scuole e nei
territori.” Concludono infine i due esponenti: “Per questo motivo
mettiamo le proposte di questa ‘onda giovane’ a disposizione di tutto il
centrosinistra, ribadendo la necessità di una grande manifestazione
unitaria e pacifica per salari giusti, diritti e giustizia climatica.”