20 Ottobre 2026 - 16:10:04
di Martina Colabianchi
La giornata del 21 ottobre sarà segnata, in Abruzzo, da due importanti mobilitazioni che riguardano il comparto agricolo abruzzese: la protesta della CIA a Roma e la mobilitazione indetta da Coldiretti proprio davanti al Consiglio regionale all’Aquila.
Al centro ci sono il caro gasolio e la richiesta alla Regione di un intervento concreto a sostegno delle imprese agricole, sempre più schiacciate dall’aumento dei costi di produzione. Richiesta a cui si uniscono i consiglieri regionali del Partito democratico Antonio Blasioli e Dino Pepe, che chiedono di destinare una quota di risorse, derivanti dalla possibilità di svincolare alcuni accantonamenti che erano stati allocati per il ripiano del disavanzo sanitario, a favore del mondo agricolo abruzzese.
Una risposta concreta, quindi, della Regione a due iniziative di protesta che, scrivono i due consiglieri, «dimostrano la distanza da parte dei governi nazionale e regionale dalle esigenze reali degli agricoltori, costretti ancora una volta a scendere in piazza con i trattori per far valere i propri diritti e difendere la sopravvivenza delle loro aziende».
«La situazione è ormai insostenibile a causa dell’impennata dei costi di produzione; il costo del gasolio In particolare, ha fatto registrare aumenti superiori al 35-40% su base annua, mettendo in ginocchio la redditività delle imprese e incidendo pesantemente sull’intera filiera, fino ad arrivare inevitabilmente ai consumatori. A questo si aggiunge la drammatica situazione dei consorzi di bonifica, che attendono da due anni ristori essenziali per sostenere i costi energetici, risorse che sono state promesse in occasione delle varie manovre di bilancio ma che, ad oggi, non sono mai state erogate».
In vista del Consiglio regionale, dunque, i due consiglieri dem chiedono che le risorse derivanti dagli accantonamenti vengano utilizzate per far fronte al caro gasolio, offrendo una boccata d’ossigeno concreta alle aziende agricole schiacciate dai rincari, e ai consorzi di bonifica, «che dal 2024 non ricevono nulla nonostante le previsioni contenute nella legge finanziaria, che però non sono state mai attuate poiché prive di copertura. Su questo aspetto ci aspettiamo almeno il recupero di 2 milioni e 400 mila euro, pari a due annualità, necessarie per coprire i costi energetici e garantire la continuità dei servizi irrigui essenziali per le produzioni locali. Analoghe tutele e sostegni urgenti contro il caro carburante devono essere estesi anche al settore della pesca e alla marineria abruzzese, fortemente penalizzati dai rincari del carburante e anch’essi a rischio blocco delle attività».
«La crisi che stanno vivendo gli agricoltori è seria e non possiamo più permetterci promesse mancate o temporeggiamenti. La sostenibilità delle aziende è oggi e a rischio – concludono i consiglieri -. Chiediamo con forza alla giunta regionale e all’intera maggioranza di dare risposte immediate e concrete, traducendo le parole in fatti sostenendo il settore primario abruzzese».
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