22 Ottobre 2026 - 08:32:37

di Martina Colabianchi

Anche in Abruzzo si comincia a registrare qualche difficoltà per i prodotti che arrivano dal Sud, soprattutto quelli freschissimi, come l’ortofrutta.

Lo comunica il presidente di Confesercenti Abruzzo Daniele Erasmi, che è anche presidente nazionale del Fiesa, la Federazione italiana esercenti specialisti dell’alimentazione.

Sono gli effetti sul territorio delle proteste degli autotrasportatori contro il caro-gasolio. «Il problema – aggiunge – sono le possibili carenze più diffuse sui prodotti freschi, con il conseguente e ulteriore aumento dei prezzi al consumo e perdite economiche per migliaia di imprese della filiera. La carenza di un prodotto in un momento in cui quel prodotto si venderebbe porta, inevitabilmente, ad un mancato incasso».

Sottolineando che «le proteste sono ancora in corso», il presidente rilancia alle istituzioni la richiesta già avanzata dalla federazione e cioè «garantire la circolazione delle merci e il funzionamento della logistica, intervenendo con urgenza per evitare che i blocchi ricadano sulle imprese, sulle economie locali e sulle famiglie. Occorre una soluzione rapida – osserva – e serviranno alcuni giorni per tornare alla normalità. Serve sicuramente un intervento sul caro-gasolio, riducendo o calmierando le accise. Siamo solidali nei confronti degli autotrasportatori – conclude Erasmi – ed è necessario un intervento immediato».