24 Ottobre 2026 - 10:33:57

di Marianna Galeota

«La risposta di Vittorini e Calvisi sulla viabilità di Preturo/Coppito è astiosa e contiene parole assolutamente inappropriate per chi ricopre un ruolo amministrativo».

Lo scrive in una nota la consigliera Stefania Pezzopane che ieri era intervenuta sulla questione della sicurezza stradale del rettilineo Coppito-Preturo, a seguito dell’investimento di un uomo che proprio su quella strada ha perso la vita. La consigliera ha denunciato la scarsa illuminazione e l’assenza di marciapiedi o di percorsi pedonali protetti, annunciando l’apertura di un confronto con i residenti e enti competenti per verificare lo stato della viabilità della zona.

Le hanno replicato, ieri,  Vincenzo Calvisi, consigliere provinciale delegato alla Viabilità della Provincia dell’Aquila, e Livio Vittorini, consigliere comunale dell’Aquila, accusandola di «utilizzare una tragedia che ha profondamente colpito la nostra comunità per alimentare l’ennesima polemica politica».

«Nel mio comunicato ho riportato, persino in forma ingentilita, la rabbia dei cittadini dopo l’ennesimo incidente mortale. Richiamavo l’attenzione sulla necessità di affrontare le criticità della viabilità tra Preturo e Coppito, a partire dalle condizioni dell’illuminazione e dalla mancanza di percorsi protetti per i pedoni -gli replica Pezzopane – Ho incontrato cittadine e cittadini arrabbiati e spaventati che, dopo aver letto quella replica, sono ancora più indignati. Li capisco e sto dalla loro parte: di fronte a un problema che riguarda la sicurezza delle persone, ci si aspetterebbero risposte concrete, non polemiche e inutili attacchi personali. Liberi cittadini e cittadine stanno anche raccogliendo firme per una petizione rivolta a Comune e Provincia. Io avevo fatto appello alle istituzioni, loro fanno attacchi personali» 

«I due consiglieri hanno scelto addirittura di risalire a vent’anni fa, alla mia presidenza della Provincia, dal 2004 al 2010. Una ridicolaggine! Quando non si risponde alle domande del presente, si preferisce tornare in confort zone indietro di un ventennio. Nostalgici sempre, anche in questa occasione! Visto che hanno deciso di recuperare un po’ di storia della Provincia dell’Aquila, li aiuto a evitare una memoria selettiva. Prima di me è stato presidente della Provincia Palmiero Susi, esponente del centrodestra, per due mandati, dal 1995 al 2004. Io sono stata presidente dal 2004 al 2010, per un solo mandato, negli anni drammatici del terremoto. Dal 2010 al 2015 la Provincia è stata guidata da Antonio Del Corvo, esponente della destra. Successivamente, Antonio De Crescentiis, del centrosinistra, è stato presidente per due soli anni, dal maggio 2015 al giugno 2017. Dal 31 luglio 2017 Presidente della Procincia e’ Angelo Caruso, esponente del centrodestra e di Fratelli d’Italia, come Vittorini e Calvisi», aggiunge.

«C’è poi un elemento che rende questa polemica ancora più incomprensibile. Calvisi è consigliere provinciale ininterrottamente dal 2017, è stato vicepresidente dal luglio 2019 al 2023 e oggi è consigliere con delega alla viabilità dell’area “L’Aquila, comprensiva di Alto Aterno, Gran Sasso, Piana di Navelli e Valle dell’Aterno”, come si legge negli atti ufficiali della Provincia – sottolinea – E allora, con quale logica i due consiglieri chiamano in causa me, che ho concluso il mio mandato sedici anni fa, mentre Calvisi, presente in Provincia dal 2017 e oggi titolare proprio della delega alla viabilità, si comporta come un passante capitato lì per caso? E Vittorini? Presiede da oltre quattro anni la Prima Commissione consiliare del Comune dell’Aquila, amministrato da una Giunta guidata da Biondi, esponente della destra, dal 2017. Anche lui chiama in causa me? Ma per piacere: un po’ di dignità politica!»

«La realtà è che Preturo e Coppito non sono più quelle di vent’anni fa. Il terremoto, la realizzazione dei Progetti C.A.S.E. e la trasformazione dell’assetto abitativo hanno cambiato profondamente la città e, soprattutto, le sue frazioni più popolose. Il traffico è diventato parte integrante della vita quotidiana di migliaia di persone: lavoratori, famiglie, studenti e cittadini che ogni giorno si spostano per raggiungere casa, il posto di lavoro, le scuole e i servizi – spiega Pezzopane – Pensare di affrontare la viabilità di oggi con una visione ferma a vent’anni fa significa ignorare una trasformazione profonda del territorio. Il pre-terremoto, per quanto riguarda l’organizzazione della mobilità e le esigenze delle frazioni, è ormai preistoria. Sono cambiate le dimensioni degli insediamenti, sono aumentati gli spostamenti e sono cresciute le esigenze di sicurezza. Le infrastrutture devono adeguarsi a questa nuova realtà, non restare ferme mentre la vita delle persone è cambiata».

C’è poi la questione delle risorse e delle priorità politiche: «Negli anni successivi al terremoto, gli enti locali hanno dovuto affrontare enormi difficoltà finanziarie, con trasferimenti statali insufficienti rispetto ai bisogni e alle responsabilità che gravavano sui territori. Oggi, invece, le amministrazioni di centrodestra possono contare su risorse importanti, anche legate ai programmi di ricostruzione e agli investimenti pubblici. Grazie ai governi di centrosinistra godono di ingenti risorse tra Ricostruzione, PNRR E Fondo complementare. Centinaia di milioni di €. Proprio per questo è legittimo aprire un dibattito su come la destra le sta usando  e quali priorità vengano scelte».

«Mentre la viabilità segnalata attende  interventi essenziali per la sicurezza stradale, assistiamo a investimenti nel centro storico che suscitano interrogativi sulle priorità dell’amministrazione. Si pensi alle pensiline in piazza Duomo e alle pavimentazioni bianche, che in alcuni punti hanno già perso l’aspetto originario e sono stati acquistati costosi macchinari per pulirle. Non si tratta di contrapporre il centro storico alle frazioni: L’Aquila ha bisogno di cura e investimenti in ogni sua parte. Si tratta, piuttosto, di chiedere perché risorse pubbliche importanti non si traducano anche in interventi concreti sulle strade, sull’illuminazione e sui percorsi pedonali delle aree più densamente abitate. Non possiamo accettare che le questioni fondamentali della sicurezza quotidiana continuino a essere rinviate. La viabilità di Preturo e Coppito non è una richiesta secondaria né una rivendicazione di campanile: riguarda la vita delle persone, la prevenzione degli incidenti e il diritto di muoversi in sicurezza».

«Dopo tutti questi anni di amministrazione di destra e di promesse disattese, sarebbe ora di smettere di guardare al passato con il comodo torcicollo e affrontare i problemi ancora irrisolti. La memoria non può essere selettiva: se si vuole parlare del passato, bisogna richiamare anche i lunghi periodi in cui la Provincia è stata amministrata dalla stessa area politica di chi oggi interviene, cercando di far credere che Cristo è morto di freddo – specifica – I cittadini hanno tutte le ragioni per essere arrabbiati. E se sarà necessario organizzare una protesta per ottenere risposte e interventi concreti, noi siamo pronti a farlo».

«La domanda che i cittadini, e io con loro, hanno posto è semplice: quali interventi sono previsti per restituire alla viabilità di Preturo e Coppito la dignità e il livello di sicurezza adeguati alle esigenze di oggi? Non servono polemiche da parte di chi ha il dovere di intervenire. Servono informazioni chiare, impegni precisi, risorse e tempi certi – incalza Pezzopane – Per questo chiedo alla Provincia dell’Aquila e al Comune dell’Aquila di fornire, entro 15 giorni dalla pubblicazione di questo comunicato, una risposta formale sulle criticità della viabilità tra Preturo e Coppito, ciascuno per le proprie competenze, indicando gli interventi programmati, le risorse disponibili e un cronoprogramma preciso. I cittadini hanno diritto di conoscere gli impegni assunti e le date previste, non di assistere all’ennesimo confronto polemico».

«Se pensano di zittirmi con questi attacchi, cascano male: otterranno esattamente il risultato contrario – conclude – Quanto alla persona che ha perso la vita, il bravissimo lavoratore Catalin Mihai Rotariu, è doloroso pensare che sia venuto in Italia per lavorare e che abbia poi perso la vita in questo modo, su una strada le cui condizioni di sicurezza devono essere affrontate con urgenza. Sono stata la prima a esprimere il mio dolore e le mie condoglianze. Se adesso anche due esponenti della destra, quella che sostiene i centri per migranti in Albania, manifestano pubblicamente il proprio cordoglio, ne prendo atto. Prima della mia presa di posizione, infatti, non avevano espresso pubblicamente il loro dolore. Il cordoglio è un dovere umano e merita rispetto. Non dovrebbe diventare materia di polemica politica, né essere utilizzato per distogliere l’attenzione dal problema concreto che i cittadini stanno denunciando. La sicurezza stradale si affronta con atti amministrativi, risorse e interventi verificabili. Non con le chiacchiere ed il torcicollo. Provincia e Comune dicano quali opere intendono realizzare, con quali risorse e secondo quali tempi, nel rispetto delle rispettive competenze. Quindici giorni per rispondere, con atti e date alla mano. Non è più il tempo delle promesse: è il tempo delle decisioni. La sicurezza delle persone viene prima di ogni polemica politica».