24 Gennaio 2026 - 09:17:50

di Tommaso Cotellessa

Sicurezza, prevenzione e dignità del lavoro.

Sono queste le parole che rendono la giornata di oggi non solo un momento di lutto e sofferenza, ma un appuntamento con una memoria viva, capace di generare consapevolezza e impegno.

Sono passati nove anni da quel 24 gennaio 2017, quando il territorio aquilano, ancora profondamente scosso dalla tragedia di Rigopiano avvenuta appena sei giorni prima, fu colpito da un’altra notizia drammatica, accolta come un pugno allo stomaco: la caduta di un elisoccorso del 118 sul Monte Cefalone.

L’incidente costò la vita a Valter Bucci, Giuseppe Serpetti, Mario Matrella, Davide De Carolis, Gianmarco Zavoli ed Ettore Palanca, sei soccorritori impegnati in un intervento di salvataggio a Campo Felice. La città rimase attonita di fronte a una perdita inaccettabile: la morte sul posto di lavoro di chi aveva scelto di dedicare la propria vita a salvare quella degli altri.

Le immagini di quel giorno, con il velivolo distrutto dall’impatto, restano un monito indelebile, un ricordo che non può e non deve essere cancellato. Una tragedia che colpì donne e uomini che avevano messo a rischio la propria incolumità con un solo obiettivo: soccorrere e proteggere.

Eppure, quella dedizione e quell’impegno non sono stati vani. Dal loro sacrificio è nato nel territorio un forte movimento di riflessione su prevenzione e sicurezza, capace di richiamare l’attenzione delle istituzioni e della comunità. È in questo spirito che oggi vengono ricordate quelle vite, nell’ambito del IX Memorial dei Caduti del Monte Cefalone, organizzato dal Dipartimento di Emergenza e Accettazione della ASL 1, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, l’Accademia Medica “Salvatore Tommasi” e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

L’appuntamento, dal taglio scientifico e seminariale, si svolgerà nel pomeriggio presso la Sala Polifunzionale del Comune di Rocca di Cambio. Parteciperanno, tra gli altri, il direttore generale della ASL 1 Paolo Costanzi e il professor Franco Marinangeli, che terrà un intervento dal titolo “La sanità nelle aree interne: proposta di un progetto innovativo per l’Altipiano delle Rocche”.

Tra i relatori anche Paolo Boccabella, che ripercorrerà le storie di coraggio delle vite salvate; Luciano Di Martino, che affronterà il tema delle funzioni presenti e future del Soccorso Alpino e Speleologico; Simona Ciccarelli e Gianluca Museo, che interverranno sull’obbligo di soccorso; Gianluca Facchetti, con un contributo sulle origini del Corso Valanga in Abruzzo; e infine Gennarino Di Stefano, che racconterà le storie di amicizia e passione all’origine della nascita della Piazzetta Valter Bucci.

La giornata si concluderà con un momento di forte intensità emotiva: la fiaccolata commemorativa, a cura del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, presso gli impianti sciistici di Campo Felice.

Sarà su quei passi, carichi di memoria e responsabilità, che la fiaccola di quelle vite continuerà a restare accesa.

Il ricordo delle vittime del sindaco Pierluigi Biondi

Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha ricordato le vittime: «Oggi come allora e per sempre. La tragedia di Campo Felice resta una ferita che il tempo non riesce a rimarginare. Un evento che ha colpito profondamente tutta la nostra comunità, portando via uomini straordinari, animati da dedizione, generosità e senso del dovere verso gli altri. Continuiamo a onorarne il ricordo, a far vivere il loro esempio e a impegnarci affinché simili tragedie non si ripetano mai più. Alle loro famiglie e a chi li ha amati, va il nostro pensiero più sincero e l’abbraccio di tutta la comunità. Per Walter, Davide, Giuseppe, Gianmarco, Ettore e Mario».