09 Febbraio 2026 - 10:54:38
di Martina Colabianchi
Domani, 10 febbraio, si celebra il Giorno del Ricordo e tante sono le iniziative messe in campo in regione per ricordare i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata.
Alle ore 10.30, il Salone dell’Officina del Gusto dell’IIS “F. De Cecco” di Pescara ospiterà la cerimonia di premiazione del concorso regionale “Il Giorno del Ricordo, il dovere di conservare e rinnovare il ricordo delle vittime delle foibe”.
All’iniziativa, promossa per l’anno scolastico 2025/2026, parteciperanno il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Santangelo.
Il programma vedrà gli interventi iniziali della dirigente scolastica dell’IIS “F. De Cecco”, Alessandra Di Pietro, del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e di Gabriella Liberatore, dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Momento centrale della mattinata sarà l’approfondimento dal titolo “Il dovere del ricordo”, che vedrà i contributi di Antonio Fares (Società Dalmata di Storia Patria) e la testimonianza di Carlo Alberto Agostinis, esule giuliano-dalmata.
A seguire, dopo l’intervento iniziale del presidente Marco Marsilio, si terrà la presentazione degli elaborati e la premiazione degli studenti vincitori del concorso che ha coinvolto gli istituti del territorio.
L’Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea, Iasric, terrà contestualmente un incontro nella Sala Ipogea del Consiglio regionale dell’Abruzzo all’Aquila a partire dalle ore 10.
Parteciperanno gli studenti degli Istituti superiori ‘Colecchi-Da Vinci’, ‘Bafile-Muzi’, ‘A. d’Aosta’ e del Convitto nazionale ‘Domenico Cotugno’. Al centro dell’iniziativa, patrocinata dal Consiglio regionale, un approfondimento dedicato a una pagina poco conosciuta della storia del secondo dopoguerra: l’accoglienza dei profughi giuliano-dalmati in Abruzzo. Il presidente dello Iasric, Carlo Fonzi, introdurrà i lavori; seguirà l’intervento del presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, sul tema ‘Identità nazionale e confini’; e di Costantino Di Sante, UniMol-Iasric, autore con Enrico Miletto dell’Atlante interattivo, “I centri di raccolta dei profughi giuliani e dalmati in Abruzzo. Una storia ancora da scrivere: l’ex colonia montana di Roio dell’Aquila e la caserma Berardi di Chieti”.
L’iniziativa intende riportare l’attenzione sui centri di raccolta che, tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, ospitarono migliaia di italiani costretti all’esodo dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Un fenomeno di portata nazionale che trovò espressione concreta anche nel territorio abruzzese, attraverso luoghi oggi in parte dimenticati. Al centro dell’incontro vi saranno dunque due casi emblematici: l’ex colonia montana di Roio dell’Aquila e la caserma Berardi di Chieti, strutture riconvertite in spazi di prima accoglienza per famiglie segnate dalla perdita della propria terra e dalla difficile ricostruzione di una nuova vita. Di Sante, guiderà il pubblico in un percorso di ricostruzione storica basato su fonti documentarie, testimonianze e contesto territoriale.
L’intervento metterà in luce il ruolo svolto dall’Abruzzo e dalle sue comunità locali in una fase complessa della storia repubblicana italiana, ancora oggi bisognosa di studio e approfondimento. L’incontro si propone non solo come momento commemorativo, ma come occasione di riflessione civile e culturale, volta a restituire dignità e visibilità a una storia ancora da scrivere, radicata nei luoghi e nella memoria collettiva. Ricordare significa anche riconoscere, comprendere e trasmettere alle nuove generazioni, il valore della memoria come strumento di consapevolezza e responsabilità.
Spazio poi alle iniziative dei Comuni. Gioia dei Marsi, in provincia dell’Aquila, promuove per il Giorno del Ricordo un’iniziativa pubblica ospitata, dalle ore 10.30, dagli spazi del Centro Culturale con il coinvolgimento delle istituzioni, del mondo scolastico e delle realtà associative del territorio, in un momento di riflessione condivisa e di approfondimento storico.
L’incontro sarà aperto dall’introduzione di Emilio Roselli, presidente del Consiglio comunale. Interverranno Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi, Rebecca Palma, dirigente scolastica, e Gino Milano, in rappresentanza del Centro Servizi Volontariato Abruzzo – area storica. A moderare i lavori sarà la giornalista Luisa Novorio. Gli intermezzi musicali saranno curati da Corrado Morisi. Parteciperanno inoltre gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Gioia dei Marsi, con la presenza degli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, protagonisti di un percorso educativo dedicato al valore della memoria, racchiuso nel messaggio “La memoria rende liberi di non dimenticare”.
«Il Giorno del Ricordo rappresenta un dovere civile prima ancora che istituzionale – dichiara il sindaco Alfonsi – Ricordare le vittime delle foibe significa restituire dignità alla storia, riconoscere il dolore di intere comunità e trasmettere alle giovani generazioni il valore della verità e della consapevolezza. Solo ricordando si resta liberi di non dimenticare. Gioia dei Marsi ricorda».
L’iniziativa «si inserisce nel percorso di attenzione dell’amministrazione comunale verso la memoria storica e l’educazione civica, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra storia, comunità e nuove generazioni», ha concluso il primo cittadino.
Spazio ancora alle scuole nel capoluogo di Regione, dove l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica“, ente depositario di una lunga tradizione di conservazione e promozione della cultura audiovisiva, promuove un’importante iniziativa di sensibilizzazione rivolta alle scuole di ogni ordine e grado.
Attraverso la proiezione di tre opere cinematografiche mirate, l’Istituto intende onorare la memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, trasformando la visione filmica in un momento di profonda riflessione storica e civile.
Il Giorno del Ricordo, istituito con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004, rappresenta un impegno solenne dello Stato italiano per conservare la memoria di una tragedia troppo a lungo rimasta nel silenzio. In questo contesto, si legge, «l’Istituto “La Lanterna Magica” ribadisce la propria missione: utilizzare il linguaggio del cinema non solo come forma d’arte, ma come testimonianza viva. Il cinema ha la capacità unica di dare un volto ai numeri della storia, trasformando la cronaca del confine orientale in un’esperienza empatica capace di parlare alle nuove generazioni»
L’iniziativa, che si avvale della storica collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale dell’Abruzzo, conferma la formula del confronto guidato: le proiezioni saranno infatti accompagnate dal commento di Martina Orlando, docente di Cinema e restauratrice cinematografica, che offrirà agli studenti le chiavi di lettura necessarie per comprendere il legame profondo tra storia, genere cinematografico e narrazione.
Il programma per martedì 10 febbraio prevede tre percorsi distinti da seguire in streaming:
Scuole Primarie
Melevisione – I Soldati del Fantabosco. In questo celebre episodio della Melevisione, il mondo pacifico del Fantabosco viene scosso dall’arrivo improvviso dei soldati. Attraverso una narrazione delicata e metaforica, adatta ai bambini più piccoli, si affrontano i temi della guerra, del confine e della convivenza, offrendo spunti preziosi per parlare del valore della pace e del rispetto dell’altro.
Melevisione – I Soldati del Fantabosco https://www.youtube.com/watch?v=mgOSJZWifwk
Approfondimento cinematografico: https://youtu.be/j8Jd9VK2Jyc
Scuole Secondarie di primo grado
La bambina con la valigia di Gianluca Mazzella (2024). Un’opera recentissima che ricostruisce la storia di Egea Haffner. Il film dà vita alla celebre fotografia della bambina esule da Pola, diventata simbolo dell’esodo giuliano-dalmata, permettendo ai ragazzi di comprendere il valore della memoria e dell’identità.
La bambina con la valigia https://www.raiplay.it/programmi/labambinaconlavaligia
Approfondimento cinematografico https://youtu.be/oEOa_oHXM7g
Scuole Secondarie di secondo grado
Il cuore nel pozzo di Alberto Negrin (2005). Ambientato nell’Istria del 1945, il film narra la fuga disperata di un gruppo di civili per sfuggire alle persecuzioni delle truppe jugoslave di Tito durante l’occupazione dei territori italiani. Attraverso gli occhi del piccolo Francesco, protetto da Don Bruno (Leo Gullotta) e dal coraggioso Ettore (Beppe Fiorello), viene mostrato il dramma delle foibe e la sistematica eliminazione di migliaia di persone.
Il cuore nel pozzo https://www.raiplay.it/programmi/ilcuorenelpozzo
Approfondimento cinematografico https://youtu.be/OSaG6QyfDiA
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