09 Febbraio 2026 - 12:12:15

di Martina Colabianchi

Manifestazione spontanea dei lavoratori di Aura Materials davanti al Tecnopolo d’Abruzzo, a L’Aquila, dove all’interno si stava svolgendo la presentazione della Società Brightstar alla presenza di diverse istituzioni.

La società Mival Connect, che ha rilevato l’azienda a marzo dello scorso anno, ha proceduto a fornire un cronoprogramma del pagamento delle retribuzioni arretrate, che interessano i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2025.

A fine gennaio, la società ha provveduto all’accredito di tutte le somme dovute relative a settembre, ma resta ancora difficile per i lavoratori fidarsi di quella società che non aveva mai accettato di sedersi ai tavoli istituzionali, e che soprattutto sembra non avere reali intenzioni di rilancio per un settore, quello dell’economia circolare e del riciclo dei materiali Raee, in forte crescita.

La crisi occupazionale dello stabilimento aquilano interessa, in tutto, una cinquantina di lavoratori che, una volta scaduta la cassa integrazione ordinaria, non hanno mai percepito quella straordinaria restando, di fatto, a casa senza un’entrata.

«Di lavoro ce ne è tantissimo, però ci vuole un’azienda che ci crede e che sia competente – ha dichiarato un lavoratore di Aura tra i manifestanti, Guido Zoppolo -. Da mesi siamo nelle nostre case, regolarmente assunti a tempo indeterminato ma senza soldi. Io mi definisco “aspirante cassa integrato”».

«L’ultima volta che i vertici si sono presentati ai tavoli con le istituzioni, hanno presentato un cronoprogramma di quanto ci dovevano. Ammesso che si verifichi questo piano, e abbiamo dei dubbi, noi al momento non stiamo percependo niente, solo quello che ci hanno dato relativamente al mese di settembre», ha concluso.

Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria, chiesta da lavoratori, sindacati e istituzioni locali, è in programma per domani un incontro al Ministero per valutarne la possibilità. Intanto, dal Comune dell’Aquila hanno fatto sapere, dal momento della presentazione del cronoprogramma degli arretrati, che non si intende abbassare la guardia.