"Il verde urbano, una risorsa da tutelare" : tanta partecipazione al convegno del Conalpa L’Aquila
09 Febbraio 2026 - 16:14:45
La scrivente associazione “Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio”
(CONALPA) sez.
L’Aquila con questa nota vuole ringraziare tutti i cittadini che hanno
partecipato al convegno “Il
verde urbano, una risorsa da tutelare” tenutosi sabato 7 febbraio 2026.
La sezione aquilana del CONALPA, infatti, in occasione dell’importante
riconoscimento avuto dalla
città di L’Aquila eletta a capitale italiana della cultura per l’anno
2026, sarà impegnata in prima
linea, con eventi e convegni, a promuovere la cultura del verde urbano
come valore imprescindibile
per la qualità di vita dei cittadini.
Il convegno ha affrontato due tematiche estremamente attuali: i servizi
ecosistemici del verde
pubblico e la corretta gestione del verde urbano finalizzata a
preservare il patrimonio arboreo della
città ed il suo valore ornamentale.
I due relatori, il Prof. Giovanni Damiani, già Direttore generale ANPA e
Presidente del Gruppo
Unitario per le Foreste Italiane (GUFI), e il Dott. Luigi Giannangelo,
agronomo del paesaggio e
componente del comitato scientifico regionale CO.N.AL.PA, sono riusciti
a coinvolgere le persone
presenti in sala trasmettendo efficacemente gli argomenti trattati.
In particolare il Prof. Damiani ha criticato con decisione il Testo
Unico Forestale che ha trasformato
il patrimonio boschivo in un’industria, incentivando così tagli
eccessivi destinati alle centrali a
biomasse. Da quanto esposto, il testo unico non tiene debitamente conto
del servizio ecosistemico
fornito dall’ecosistema bosco, così come nelle città non si tiene conto
dell’importanta degli alberi,
relegandoli a meri “oggetti d’arredo”. Il paragone è calzante: come il
bosco regola il ciclo dell’acqua
(grande ciclo) così nelle città il patrimonio arboreo regola il
microclima locale e il “piccolo ciclo”
dell’acqua.
Ed ancora, si è ribadita l’importanza degli alberi nell’abbattimento
delle polveri sottili, degli ossidi
di azoto e della purificazione dell’aria. Sono stati riportati esempi di
barriere acustiche e
antinquinamento “verdi”, ovvero costituite da filari alberati, parchi e
organizzazioni combinate di
alberi e arbusti.
Si è discusso dell’importanza del suolo come ecosistema vivente e della
rete fungina sotterranea,
incentrando l’attenzione sulla sua protezione per aumentare la
resilienza anche delle specie vegetali
presenti nella città.
E’ stato ribadito il ruolo cruciale della vegetazione ripariale per la
qualità dei fiumi e per la
protezione dalle alluvioni, focalizzando l’attenzione proprio sui tagli
recentememnte avvenuti in Via
Mulino di Pile.
Il Dott. Giannagelo ha incentrato il suo discorso spiegando ai presenti
le funzioni del verde pubblico
divise in quattro aree tematiche: ricreativa, estetica, ambientale e
sanitaria.
Ha presentato ai partecipanti esempi internazionali di eccellenza nella
progettazione del paesaggio
(da Burle Marx a Peter Walker), che lui stesso ha documentato nei sui
innumerevoli viaggi
internazionali di approfondimento sulle tematiche della progettazione e
realizzazione del paesaggio.
Il Dott. Giannangelo ha anche spiegato come si struttura una gestione
moderna del verde urbano
incentrata su aspetti come il Censimento delle alberature (catasto), la
redazione e l’applicazione del
Regolamento del verde pubblico, la definizione di un Piano di
manutenzione con risorse dedicate, la
selezione delle corrette specie vegetali e, infine, ma sicuramente di
primaria importanza,
l’applicazione di tecniche appropriate di piantagione e potatura.
Ha presentato anche esempi di calcolo del valore ornamentale e di quanto
una città perda in valore
ornamentale quando viene privata, ad esempio, di un filare di alberi o
di un parco urbano.
(CONALPA) sez.
L’Aquila con questa nota vuole ringraziare tutti i cittadini che hanno
partecipato al convegno “Il
verde urbano, una risorsa da tutelare” tenutosi sabato 7 febbraio 2026.
La sezione aquilana del CONALPA, infatti, in occasione dell’importante
riconoscimento avuto dalla
città di L’Aquila eletta a capitale italiana della cultura per l’anno
2026, sarà impegnata in prima
linea, con eventi e convegni, a promuovere la cultura del verde urbano
come valore imprescindibile
per la qualità di vita dei cittadini.
Il convegno ha affrontato due tematiche estremamente attuali: i servizi
ecosistemici del verde
pubblico e la corretta gestione del verde urbano finalizzata a
preservare il patrimonio arboreo della
città ed il suo valore ornamentale.
I due relatori, il Prof. Giovanni Damiani, già Direttore generale ANPA e
Presidente del Gruppo
Unitario per le Foreste Italiane (GUFI), e il Dott. Luigi Giannangelo,
agronomo del paesaggio e
componente del comitato scientifico regionale CO.N.AL.PA, sono riusciti
a coinvolgere le persone
presenti in sala trasmettendo efficacemente gli argomenti trattati.
In particolare il Prof. Damiani ha criticato con decisione il Testo
Unico Forestale che ha trasformato
il patrimonio boschivo in un’industria, incentivando così tagli
eccessivi destinati alle centrali a
biomasse. Da quanto esposto, il testo unico non tiene debitamente conto
del servizio ecosistemico
fornito dall’ecosistema bosco, così come nelle città non si tiene conto
dell’importanta degli alberi,
relegandoli a meri “oggetti d’arredo”. Il paragone è calzante: come il
bosco regola il ciclo dell’acqua
(grande ciclo) così nelle città il patrimonio arboreo regola il
microclima locale e il “piccolo ciclo”
dell’acqua.
Ed ancora, si è ribadita l’importanza degli alberi nell’abbattimento
delle polveri sottili, degli ossidi
di azoto e della purificazione dell’aria. Sono stati riportati esempi di
barriere acustiche e
antinquinamento “verdi”, ovvero costituite da filari alberati, parchi e
organizzazioni combinate di
alberi e arbusti.
Si è discusso dell’importanza del suolo come ecosistema vivente e della
rete fungina sotterranea,
incentrando l’attenzione sulla sua protezione per aumentare la
resilienza anche delle specie vegetali
presenti nella città.
E’ stato ribadito il ruolo cruciale della vegetazione ripariale per la
qualità dei fiumi e per la
protezione dalle alluvioni, focalizzando l’attenzione proprio sui tagli
recentememnte avvenuti in Via
Mulino di Pile.
Il Dott. Giannagelo ha incentrato il suo discorso spiegando ai presenti
le funzioni del verde pubblico
divise in quattro aree tematiche: ricreativa, estetica, ambientale e
sanitaria.
Ha presentato ai partecipanti esempi internazionali di eccellenza nella
progettazione del paesaggio
(da Burle Marx a Peter Walker), che lui stesso ha documentato nei sui
innumerevoli viaggi
internazionali di approfondimento sulle tematiche della progettazione e
realizzazione del paesaggio.
Il Dott. Giannangelo ha anche spiegato come si struttura una gestione
moderna del verde urbano
incentrata su aspetti come il Censimento delle alberature (catasto), la
redazione e l’applicazione del
Regolamento del verde pubblico, la definizione di un Piano di
manutenzione con risorse dedicate, la
selezione delle corrette specie vegetali e, infine, ma sicuramente di
primaria importanza,
l’applicazione di tecniche appropriate di piantagione e potatura.
Ha presentato anche esempi di calcolo del valore ornamentale e di quanto
una città perda in valore
ornamentale quando viene privata, ad esempio, di un filare di alberi o
di un parco urbano.
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