09 Febbraio 2026 - 17:43:51

di Marianna Galeota

Favorire l’inclusione, la partecipazione e lo sviluppo delle competenze tra i giovani del territorio. Questo l’obiettivo principale di Anywave 2.0, culminato lo scorso sabato 7 febbraio all’Aquila nell’auditorium del Parco in un evento che ha visto come ospite speciale il rapper Murubutu.

Dopo una mattinata dedicata a un incontro con i ragazzi delle scuole, particolarmente intenso e ricco di spunti, moderato da Roberto Biondi, il pomeriggio ha visto sul palco il racconto delle esperienze di tutte le realtà sociali cittadine che hanno costituito l’associazione temporanea di scopo che ha dato vista nei mesi scorsi a laboratori creativi, corsi professionali, attività teatrali e iniziative di cittadinanza attiva all’interno di questo progetto che ha visto il Comune dell’Aquila come soggetto attuatore.
 
«Lavorare insieme non è semplicemente dividersi le cose da fare, ma pensare insieme all’obiettivo da raggiungere, avere una visione comune che, pur nella differenza dei ruoli, delle parti, delle idee, si costruisce insieme in un percorso di attività per il territorio», ha dichiarato Casto Di Bonaventura, Presidente del Centro Servizi per il Volontariato Abruzzo Ets, sottolineando in particolare l’intelligenza relazionale di tutti gli attori coinvolti, ovvero la capacità di usare la relazione come strumento per crescere in competenza e qualità della vita.
 
In rappresentanza dell’amministrazione comunale è intervenuto il consigliere Alessandro Maccarone, che ha sottolineato la sinergia virtuosa tra enti locali e attori del Terzo settore per intercettare risorse, fare co-progettazione e creare valore per il territorio, ringraziando inoltre i rappresentanti della Prefettura e delle forze dell’ordine presenti in sala.
 
Federico Congiu della cooperativa sociale Realize ha introdotto il lavoro delle esperienze di una rete definita variopinta, che ha avuto la fortuna di scegliersi a vicenda, in un lavoro comune in cui non sono mancate difficoltà, diversità di vedute e di pensiero, ma che ha fatto emergere il valore aggiunto del confronto all’interno di un territorio in cui l’ascolto del racconto di altre realtà sociali è diventato l’occasione per conoscere uno spaccato di cui non si aveva una totale consapevolezza. Silvia Frattale di Arci Solidarietà L’Aquila ha raccontato il lavoro svolto con i ragazzi inseriti all’interno del sistema di accoglienza e integrazione, accompagnandoli nell’inserimento lavorativo e abitativo e nello studio dell’italiano. Per Brucaliffo la presidente Cecilia Cruciani ha ricordato la mission dell’associazione, ovvero quella di portare il teatro fuori dal teatro, nelle piazze, nei ricoveri per gli anziani, negli ospedali, evidenziandone la funzione di strumento per facilitare l’incontro tra le persone, e che all’interno del progetto si è concretizzato con laboratori dedicati ai richiedenti asilo. Goffredo Juchich ha raccontato le complessità incontrate quotidianamente nel lavoro dell’impresa sociale Crescere Insieme e l’assoluta necessità di momenti come quello organizzato con Anywave, che ha consentito di offrire ai propri ospiti un percorso in più rispetto al quotidiano sostegno.

Ha inoltre anticipato che la compagine di associazioni e cooperative che si è sperimentata a lavorare insieme darà vita a breve a una nuova iniziativa, denominata Destinazioni, che vedrà la costruzione di un centro polifunzionale per i giovani dai 13 ai 21 anni in centro storico; uno strumento in più offerto ai servizi sociali cittadini, per il quale ha ringraziato l’amministrazione che ne ha caldeggiato la realizzazione. Infine Cecilia Marini di Mètis Community Solutions ha relazionato sugli interventi laboratoriali, di pulizia e riqualificazione realizzati con i ragazzi del quartiere Bolivar in collaborazione con Asm e l’associazione Ju Parchetto Con Noi, intercettando i giovani nel loro luogo di vita quotidiana, favorendone l’incontro, l’inclusione sociale e il protagonismo attivo.
 
Il pomeriggio, moderato da Camilla Elleboro e Lorenzo Tursini, ha visto come momento culminante l’incontro con Alessio Mariani, in arte Murubutu, docente, rapper e cantautore emiliano, che ha raccontato l’importanza della musica come strumento educativo e di confronto nel suo personale format Talk / Letteraturap che ha coinvolto attivamente il nutrito ed eterogeneo pubblico che ha riempito l’auditorium nonostante le condizioni metereologiche non proprio favorevoli.

«Murubutu ha messo in pratica la sua vocazione di insegnante», ha evidenziato Casto Di Bonaventura. «Ha immaginato un linguaggio nuovo per entrare in rapporto con i suoi studenti. Il progetto Anywave è un progetto di innovazione di creatività che è nato dal medesimo approccio: realizzare attività che hanno dentro di loro una capacità creativa e innovativa che stimola le persone a partecipare e a diventare cittadini attivi e a tirare fuori il loro impegno civico».