09 Febbraio 2026 - 19:17:28

di Angelo Liberatore

Per la seconda volta in stagione, una trasferta persa nel Lazio costa la panchina all’allenatore dell’Aquila.

Nel tardo pomeriggio, infatti, è arrivata la risoluzione del contratto con il tecnico Michele Fucili che lascia quindi la guida del sodalizio rossoblù.

Oltre a quello con il mister, interrotto anche il rapporto con il direttore sportivo Gianluca Rossini.

Per la parte tecnica Fucili (quattordici gare totali sulla panchina dell’Aquila) paga sì la sconfitta patita domenica sul campo dell’Unipomezia ma, più in generale, un primo scorcio di girone di ritorno in netta parabola discendente.

Dal 4 gennaio L’Aquila ha messo in carniere solo otto punti in sei partite: due vittorie, due pareggi ed altrettante sconfitte, con la vetta distante undici punti.

Oltre ai numeri, anche le prestazioni non hanno più convinto la dirigenza.

Soprattutto, L’Aquila ha perso il tocco magico in casa: finora zero vittorie nel 2026 e, oltre alla sconfitta con l’Atletico Ascoli, si sono registrati due pareggi con Castelfidardo e Chieti (ad oggi ultima e terzultima in classifica).

Ancora, a far riflettere è stato anche il mercato invernale (ma forse non solo) portato avanti dai rossoblù, e in questa chiave va letto l’addio al da Gianluca Rossini.

A proposito di questo ennesimo ribaltone (stavolta anche doppio), un ulteriore dato deve far pensare.

Chi ora si siederà sulla panchina dell’Aquila sarà l’ottavo allenatore nell’arco di poco più di due stagioni e mezzo di Serie D.

Campionati di vertice sì, ma i continui ribaltoni sono la fotografia impietosa di una incapacità di programmare, costruire il progetto sportivo e dargli poi continuità.

Forse, ora, approfittando del fatto che si può già pensare alla stagione 2026/27 è il caso di mettere un punto e ricostruire tutto da zero una volta per tutte.

A livello decisionale, dirigenziale e poi tecnico-sportivo.