04 Dicembre 2025 - 12:50:26

di Vanni Biordi

La sala Ipogea di Palazzo Camponeschi, nel cuore dell’Aquila, ha ospitato la presentazione ufficiale del secondo bando del Progetto Eurema, iniziativa finanziata nell’ambito della programmazione FSE Plus 2021-2027 e pensata per offrire nuove opportunità per gli studenti abruzzesi.

Il ponte Europa-Abruzzo si chiama Eurema, il progetto che trasforma la “fuga di cervelli” in rientro qualificato.
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Un’iniziativa pionieristica sta riscrivendo le opportunità per i giovani talenti in Abruzzo. Si chiama Eurema, Europe employs Abruzzo, e non è solo un acronimo, ma la sintesi di un percorso formativo integrato che mira a trasformare l’esperienza internazionale in un volano di sviluppo per il territorio. Nato dalla sinergia tra le tre Università abruzzesi, Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Università dell’Aquila e Università di Teramo, e la Regione Abruzzo, Eurema rappresenta un baluardo contro la tanto temuta “fuga di cervelli”.

​Eurema si distingue per la sua struttura in due fasi, finanziate in modo robusto da fondi europei e regionali Erasmus+ e Programma Regionale Abruzzo FSE+ 2021-2027), con un budget complessivo che supera i 2 milioni di euro.
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La fase 1 prevede il tirocinio Erasmus all’Estero.
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Questa prima fase prevede un periodo di mobilità internazionale, minimo due mesi, fino a sei, finanziato da fondi Erasmus+ Mobility Consortia, con l’attribuzione di una borsa mensile allo studente.
​L’obiettivo è quello di permettere agli studenti di confrontarsi con contesti lavorativi multiculturali, affinare le proprie competenze linguistiche e sviluppare capacità di adattamento e collaborazione interculturale. È un’esperienza formativa completa che unisce crescita accademica, professionale e personale.
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La fase 2 prevede il rientro qualificato in Abruzzo.
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Al termine dell’esperienza all’estero, lo studente affronta un tirocinio extracurriculare in un ente o azienda del territorio abruzzese.
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Questo periodo è interamente finanziato dalla Regione Abruzzo. Offre l’occasione cruciale per consolidare le competenze acquisite in ambito internazionale e inserirsi direttamente nel mondo del lavoro regionale. L’esperienza europea diventa così un trampolino di lancio verso l’occupazione e un contributo concreto alla crescita del proprio territorio.

Il progetto non è solo rivolto agli studenti, ma offre un’opportunità strategica anche per le imprese abruzzesi. Aderire a Eurema significa ​accogliere giovani motivati, ospitare tirocinanti che hanno già maturato un’esperienza formativa di alto livello in Europa, portatori di competenze aggiornate, nuove metodologie e una visione internazionale del lavoro.

Il confronto diretto con idee e approcci appresi in contesti stranieri contribuisce alla valorizzazione del capitale umano abruzzese.
​Partecipare al progetto significa anche rafforzare la preziosa collaborazione tra il mondo produttivo e quello universitario, favorendo l’innovazione e la crescita di tutto il tessuto economico regionale.
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Le aziende interessate possono candidarsi per ospitare gratuitamente in stage laureandi e laureati, scegliendo il profilo professionale più in linea con le proprie esigenze.
L’iniziativa ha visto, questa mattina, la presentazione del suo secondo bando a L’Aquila, nella sede universitaria di Palazzo Camponeschi, con la partecipazione delle tre Università. Questo rinnova l’impegno congiunto per la valorizzazione dei giovani e la promozione di un modello che integra l’eccellenza formativa internazionale con il radicamento territoriale.
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Eurema si posiziona come un modello virtuoso, il primo nel suo genere in Abruzzo, per contrastare l’emigrazione giovanile e creare un circolo positivo, In buona sostanza, i talenti abruzzesi acquisiscono il meglio dell’esperienza europea per poi applicarlo e farlo fruttare nella propria terra d’origine. È un investimento sul futuro dell’Abruzzo, scommettendo sulla capacità dei suoi giovani di essere cittadini del mondo, ma professionisti del loro territorio.
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Per candidarsi al bando e per ulteriori informazioni, si può consultare il sito ufficiale del progetto o le sezioni dedicate delle Università partner