12 Dicembre 2025 - 11:24:30
di Redazione
E’ stato ufficializzato questa mattina a palazzo Margherita, con la sottoscrizione del verbale di consegna, il passaggio dell’area del Progetto case di Sassa al corpo dei vigili del fuoco per la realizzazione del Centro di formazione territoriale dell’Aquila del corpo nazionale dei vigili del fuoco, futura scuola di riferimento per l’Italia centrale.
I lavori partiranno entro la fine del prossimo anno.
Un progetto che dispone di un finanziamento complessivo di 34 milioni di euro, di cui 19 milioni stanziati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess), nella seduta di dicembre 2024.
Alla firma hanno partecipato il sottosegretario di Stato, Emanuele Prisco, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, la responsabile della direzione regionale Abruzzo e Molise dell’Agenzia del Demanio, Caterina Micossi, il provveditore interregionale per le Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, Vittorio Rapisarda.
Il compendio, trasferito allo Stato per un valore dichiarato di oltre 17 milioni di euro, comprende 18 edifici residenziali multipiano, un centro di aggregazione sociale e le relative pertinenze. Un’area nata nell’emergenza post-sisma che, grazie a questo passaggio, verrà completamente rigenerata e trasformata in una struttura strategica per la sicurezza nazionale e territoriale, progettata secondo criteri di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e funzionalità operativa.
La conclusione dell’iter – avviato nel 2021 – è stata possibile grazie a un complesso percorso tecnico-amministrativo svolto in piena collaborazione tra Comune dell’Aquila, Dipartimento dei Vigili del Fuoco e Agenzia del Demanio con l’approvazione dello schema di convenzione, verifica dello stato di consistenza del compendio, rimozione dei vincoli connessi agli impianti fotovoltaici presenti sui lastrici solari e rimodulazione dei rapporti contrattuali col gestore degli impianti.
L’operazione rientra, infatti, tra le iniziative del Piano Città degli immobili pubblici dell’Aquila, firmato nel 2024 tra il Comune e l’Agenzia del Demanio, e consentirà di valorizzare un’area oggi in disuso, trasformandola in una struttura strategica per la sicurezza e la protezione civile del territorio.
«L’obiettivo che abbiamo dato al Provveditorato è quello di poter partire con i lavori entro la fine del 2026. Oggi dopo aver superato tanti vincoli burocratici, e grazie al finanziamento aggiuntivo voluto dal governo Meloni è possibile partire con questo progetto strategico per l’aquila per recuperare un’area ma anche per il corpo nazionale dei vigili e consentirà di poter formare circa 800 allievi l’anno, contribuendo alla capacità di mettere in campo nuove risorse che il governo sta strategicamente perseguendo. Accanto alle nuove assunzioni e al rinnovo del 100 per cento del turn over, così da poter potenziare organizzarci e alzare livello di sicurezza delle città – ha dichiarato il sottosegretario di Stato, Emanuele Prisco –La nuova scuola dei Vigili del Fuoco rappresenta un investimento strategico per il Corpo e per la Nazione: consentirà di accelerare la formazione del personale neo-assunto, garantendo tempi più rapidi di ingresso in servizio e una preparazione sempre più qualificata. La scelta de L’Aquila non è casuale: questa città ha un rapporto profondo e speciale con i Vigili del Fuoco, segnato dalla prova durissima del terremoto e testimoniato dal primo giuramento del Corpo celebrato fuori da Roma nel 2023. Qui costruiamo un presidio di professionalità e memoria, al servizio dell’Italia».
«La firma odierna rappresenta un traguardo decisivo per la nostra comunità. Il nuovo Centro di formazione garantirà un presidio stabile per l’addestramento dei Vigili del Fuoco dell’intero territorio regionale, generando benefici economici, logistici e occupazionali per la città dell’Aquila e per l’intero Abruzzo. Consegniamo allo Stato un’area che negli anni dell’emergenza ha svolto una funzione fondamentale e che oggi diventa simbolo di rinascita, innovazione e sicurezza al servizio dell’Italia, grazie alla collaborazione istituzionale seria e costante portata avanti come Amministrazione con il Governo, il dipartimento dei Vigili del Fuoco, l’Agenzia del Demanio. È una testimonianza concreta di come la ricostruzione aquilana non riguardi soltanto gli edifici, ma anche la capacità di immaginare nuovi usi, nuove funzioni e nuove opportunità per le aree che il terremoto ha segnato», ha commentato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
«Un passo fondamentale veramente strategico per noi, E’ una struttura che andrà a integrare e a potenziare la nostra capacità produttiva di persone da immettere nel ruolo e da formare nel loro primo momento di entrata. L’ospitalità sarà di 400 posti previsti poi ci sarà una struttura di persone che dovranno essere dedicate a questa struttura», ha commentato il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino

Ad assistere alla firma c’era anche la consigliera del Pd Stefania Pezzopane, che ha sottolineato che «è doveroso ricordare, con chiarezza e rispetto istituzionale, da dove nasce questo progetto e grazie a chi si è potuti arrivare fin qui».
«Sono trascorsi esattamente cinque anni – 1.800 giorni – da quando, con la legge di bilancio approvata nel dicembre 2020 dal governo Conte II, venne inserita la norma che per la prima volta istituiva la Scuola nazionale dei Vigili del Fuoco all’Aquila, con uno stanziamento iniziale di 15 milioni di euro in tre anni, più 1 milione annuo a decorrere dal 2024. Fu un emendamento della collega Manuela Gagliardi (Coraggio Italia), che io stessa sostenni e che fu fortemente voluto dall’allora senatore Gaetano Quagliariello, che oggi – dispiace rilevarlo – non viene nemmeno citato, nonostante il suo ruolo assolutamente determinante. Un lavoro reso possibile anche dall’impegno del dottor Goracci, capo di gabinetto del Presidente Conte, che contribuì in modo decisivo alla stesura della norma definitiva in Commissione Bilancio. Quella scelta politica – condivisa da tutta la maggioranza di allora e sostenuta dal governo – ha aperto la strada all’intero percorso amministrativo e finanziario che oggi vede un nuovo e atteso traguardo con la consegna dell’area».
«Riconosciamo che il governo Meloni, insediatosi due anni dopo, abbia proseguito l’iter e portato avanti gli atti necessari. La continuità istituzionale è un valore e quando le iniziative sono buone per il territorio vanno sostenute al di là dei colori politici. Ma la verità storica e amministrativa va rispettata: senza la norma del 2020 oggi non saremmo qui».
«Accanto alla Scuola dei Vigili del Fuoco – prosegue la consigliera – attendiamo ora notizie anche sugli altri due importanti progetti nazionali previsti da norme e provvedimenti dei governi di centrosinistra: la Scuola nazionale della Pubblica Amministrazione e il Centro nazionale del Servizio Civile, anch’essi destinati alla nostra città. Sono iniziative strategiche per l’Aquila, già previste per legge, e sulle quali la comunità attende risposte concrete e definitive».
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