12 Febbraio 2026 - 18:43:34

di Martina Colabianchi

Il gruppo consiliare “Il Passo Possibile” ribadisce, come fatto in Consiglio, la sua contrarietà all’impostazione con cui l’Amministrazione comunale dell’Aquila, seppur con qualche correttivo, sta affrontando la tassa della Tari, «limitandosi – scrivono – a coprire i costi del servizio senza interrogarsi sulla qualità della raccolta dei rifiuti sul territorio».

Il via libera alla modifica al regolamento Tari è arrivato nell’ultima seduta dell’assise civica, con cui vengono estese le agevolazioni previste per gli studenti domiciliati fuori Comune anche a nuove categorie di beneficiari.

Bocciato, invece, l’emendamento de Il Passo Possibile per un vizio procedurale. La proposta di modifica, spiegano, «non prevedeva riduzioni tariffarie, non comportava variazioni di bilancio e non introduceva automatismi, ma chiedeva semplicemente di inserire nel sistema Tari indicatori di qualità del servizio di raccolta rifiuti, differenziati per aree del territorio, e di utilizzare tali dati come base per una tariffazione più equa negli anni successivi».

«Il principio ispiratore resta chiaro e lo ribadiamo alla cittadinanza: a parità di tassa deve corrispondere una qualità del servizio analoga. Nel Comune dell’Aquila convivono oggi modalità di raccolta diverse – porta a porta, raccolta di prossimità, raccolta informatizzata – che determinano inevitabilmente livelli differenti di servizio. Questa disomogeneità è sotto gli occhi di tutti, soprattutto in alcune frazioni come Assergi, Bagno e Roio dove le criticità organizzative e operative sono evidenti a discapito del decoro delle nostre frazioni. Eppure la tariffa viene applicata secondo criteri uniformi, senza una misurazione strutturata della qualità effettivamente erogata nelle diverse aree del territorio».

«Non chiediamo sconti, chiediamo equità e trasparenza; se il servizio è uguale, è giusto pagare uguale, ma se il servizio è diverso, il Comune deve almeno misurarlo e valutarlo con responsabilità».

Il gruppo consiliare, alla luce del parere tecnico ricevuto, annuncia che la proposta sarà ripresentata in sede di approvazione del Piano Economico Finanziario, nella sede ritenuta più corretta per affrontare il tema della correlazione tra qualità del servizio e programmazione tariffaria.

«La nostra analisi non è polemica, ma politica: fare in modo che la TARI non sia solo uno strumento di copertura dei costi, ma anche una leva per migliorare il servizio e garantire maggiore equità ai cittadini e il decoro della nostra città».