03 Marzo 2026 - 10:51:58

di Martina Colabianchi

La sanità di nuovo al centro della politica regionale.

Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale Silvio Paolucci ha presentato in commissione “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” una risoluzione dedicata alla sostenibilità della programmazione economica del nuovo Programma Operativo 2026-2028 con l’audizione dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì.

Un documento che, secondo Paolucci, rappresenterebbe la certificazione ufficiale di quanto denunciato dalle opposizioni. Il riferimento è alle prescrizioni vincolanti previste dalla normativa nazionale, che impongono alla Regione correzioni puntuali e tempi stringenti per il recepimento delle indicazioni tecniche.

Il documento, evidenzierebbe come, nonostante oltre 170 milioni di tagli in diversi comparti della sanità regionale, il disavanzo resti strutturale per l’intero triennio 2026-2028. Le coperture, sempre secondo l’opposizione, deriverebbero principalmente dalla leva fiscale.

La Regione, dal canto suo, aveva spiegato che le prescrizioni ministeriali saranno integrate nel Programma operativo in sanità 2026/2028 e ci sarà la rimodulazione dei potenziali disavanzi.

«Chiediamo di restituire le tasse laddove dovessero arrivare più risorse perché è questa la richiesta che il governo fa, ovvero di far quadrare il sistema sanitario regionale con circa 60 milioni di euro in meno – ha spiegato Paolucci ai microfoni di LaQtv -. Poiché hanno fatto un aumento di tasse di quasi 50 milioni di euro, tutte sulle spalle degli abruzzesi, restituiamoli allora alle famiglie abruzzesi. In secondo luogo, ho voluto, con questa mia risoluzione, ridare centralità del Consiglio regionale riportando il Programma operativo qui perché, dopo il fallimentare settennio Marsilio-Verì, hanno di nuovo a fine anno commissariato la sanità abruzzese togliendo i poteri della programmazione al Consiglio regionale».

Sul tavolo anche il paventato declassamento dell’ospedale di Sant’Omero, in provincia di Teramo.

«Bisogna investire soprattutto sui presidi che, essendo a confine, possono anche arginare il livello di mobilità che a volte penalizza la nostra regione e che soprattutto in questi anni, con Marsilio e Verì, è tornata pesantemente a penalizzare gli abruzzesi e i conti della nostra regione – ha commentato il capogruppo Pd -. Il punto dolente è lo spostamento, la migrazione che sulla sofferenza di tante famiglie è un’ulteriore aggravante del sistema sanitario regionale».

In commissione sarà anche esaminato il progetto legge, di iniziativa della consigliera regionale Carla Mannetti, dal titolo “Disciplina organica della Medicina d’Urgenza e collocazione delle strutture di emergenza-urgenza nelle aziende sanitarie regionali“.

Sul tema sono chiamati in audizione i quattro Direttori dei dipartimenti emergenza-urgenza delle Asl abruzzesi, il direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, Camillo Odio, e l’assessore alla sanità, Nicoletta Verì.