16 Aprile 2026 - 10:26:22

di Tommaso Cotellessa

Dopo la risposta dell’assessore comunale con delega al Personale, Laura Cucchiarella, sono i capigruppi di maggioranza ad intervenire con un’unica voce sulle accuse rivolte dalle forze di opposizione in merito alla questione delle assunzioni all’interno del Comune dell’Aquila.

Un confronto che si fa sempre più acceso e che vede gli schieramenti infuocarsi. Senza mezzi termini gli esponenti di maggioranza derubricano gli affondi delle opposizione come «l’ennesima polemica del centrosinistra aquilano costruita più sulla necessità di esistere politicamente che su dati reali e conoscenza delle norme».

Un atteggiamento considerato, dunque, pretestuoso, dettato più dalla strategia che dallo studio effettivo di carte e numeri. Questa l’interpretazione di chi si trova al governo della città.

«Il tema delle assunzioni nella pubblica amministrazione è regolato dalla legge: concorsi a evidenza pubblica, mobilità, progressioni e graduatorie, strumenti pienamente legittimi, previsti per garantire rapidità, efficienza e contenimento dei costi. Chi oggi prova a raccontare altro o non conosce la materia – e sarebbe grave visto il ruolo – oppure – e sarebbe ancor più grave – sceglie consapevolmente di distorcerla». Così i capigruppo nella nota diffusa.

“Troviamo inaccettabile che si tenti di alimentare dubbi e sospetti mettendo in discussione il percorso di lavoratrici e lavoratori che hanno superato regolari procedure concorsuali risultando idonei e che, come previsto dalla legge, possono essere assunti attraverso lo scorrimento delle graduatorie. Qui si misura la differenza tra onestà intellettuale e disonestà politica. Perché è evidente che il centrosinistra, non avendo argomenti, prova a costruire polemiche su questioni tecniche, rischiando però di colpire chi lavora o aspira legittimamente a lavorare nella pubblica amministrazione. Noi non lo accettiamo”.

«Questa Amministrazione, nei fatti, ha dimostrato esattamente il contrario di quanto viene raccontato – rivendicano gli esponenti – Abbiamo affrontato e risolto una delle questioni più delicate della storia recente dell’ente: il precariato. Nel 2017, infatti, il Comune dell’Aquila contava 95 lavoratori precari. Attraverso un percorso avviato nel 2018, costruito con il dipartimento della Funzione Pubblica e sostenuto anche da interventi normativi nazionali, siamo arrivati a stabilizzare completamente queste figure: 39 dipendenti del Comune, 13 dell’Usra e 15 dell’Usrc, per un totale di oltre 60 stabilizzazioni, con risorse pari a circa 2,5 milioni di euro. Un risultato raggiunto nei tempi di legge, attraverso procedure concorsuali, che ha consentito di azzerare il precariato e di restituire dignità lavorativa a persone che per anni avevano vissuto nell’incertezza, con contratti rinnovati di pochi mesi in pochi mesi. Chi riesce a dimenticare i lavoratori che occupavano il Comune dell’Aquila prima del 2017? Questi sono i fatti».

«L’impegno dell’Amministrazione comunale è costante anche verso le altre vertenze sindacali del territorio. Pensiamo, ad esempio, al call center Tecnocall, ai lavoratori di Aura e ad altre mobilitazioni in corso che ci vedono impegnati in prima linea. Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto e che è sotto gli occhi di tutti: lavorare con serietà. Le polemiche le lasciamo a chi non ha altro da offrire».