17 Aprile 2026 - 09:32:55

di Tommaso Cotellessa

A distanza di 17 anni dalla notte che cambiò il volto e segnò profondamente la storia della città dell’Aquila, il palco del Teatro San Filippo torna finalmente a vivere.

“Domani è già qui” cantavano gli artisti uniti per l’Abruzzo nei giorni di incertezza e paura che seguirono l’aprile del 2009. Oggi, anche grazie a quell’ondata di solidarietà che attraversò il territorio aquilano, quelle parole appaiono ancora più vere e cariche di significato.

A testimoniarlo è la riapertura del Teatro San Filippo, celebrata questa mattina con un momento istituzionale che dà il via a tre giorni di spettacoli ed eventi. Un ritorno atteso, che restituisce alla città uno dei suoi luoghi simbolo della cultura, finalmente riconsegnato alla comunità.

Numerosa la partecipazione dei cittadini, accorsi per celebrare un momento che va ben oltre una semplice cerimonia. La riapertura segna infatti l’inizio del festival “CostellAzioni”, una rassegna dedicata all’identità territoriale che accompagnerà la città in un percorso culturale diffuso fino alla fine di dicembre.

Le emozioni non sono mancate già dalle prime ore della giornata. Per l’occasione sono arrivati a L’Aquila Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, e Caterina Caselli, cantante e produttrice di fama nazionale e internazionale. La loro presenza non è stata solo simbolica, ma rappresenta il compimento di una promessa fatta 17 anni fa.

La rinascita del Teatro San Filippo è stata infatti resa possibile anche grazie all’impegno di Sugar Music e Macù Edizioni Musicali, guidate da Caterina Caselli e Mauro Pagani, che hanno sostenuto con importanti donazioni la ricostruzione della struttura. Determinante anche il contributo dei numerosi artisti che parteciparono all’incisione del brano “Domani”, divenuto simbolo del sisma aquilano e i cui proventi hanno contribuito in modo significativo al recupero del teatro.

Presente alla cerimonia anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il quale ha espresso grande soddisfazione per la riapertura del teatro, «Lo sguardo appassionato e commosso del sindaco mostra l’orgoglio della riappropriazione di un luogo così importante» ha dichiarato il ministro, sottolineando po il suo rapporto con il capoluogo abruzzese. «L’Aquila è nata capitale della Cultura poi lo è diventata. È un deposito vivo di cultura». E proprio sottolineando l’intrinseco rapporto fra la città dell’Aquila e la cultura il ministro ha annunciato l’arrivo a nel capoluogo abruzzese dell’Ecce Homo di Antonello da Messina per il mese di Maggio.

Per l’occasione è intervenuto anche Lorenzo Jovanotti, presente in collegamento. Il cantante ha sottolineato il valore profondo dell’evento: «È la riapertura di un luogo di cura dell’anima delle persone». «Ogni teatro è un presidio fondamentale per la vita di una città», ha aggiunto.

Con partecipazione ed emozione Caterina Caselli ha ricordato la nascita del movimento di solidarietà che portò all’incisione del brano “Domani” e all’impegno di quella comunità di artisti per il bene di un territorio: «Avevamo urgenza di agire. Ognuno di noi comincia a chiamare gli artisti: uno per uno. Nessun compenso, solo una domanda: ci stai? Tutti hanno detto di sì. Tre giorni , 56 voci, un’unica canzone. Quando la motivazione é forte, l’impossibile diventa realtà».

Rievocando quei momenti Caselli non ha nascosto l’emozione: «quando rivedo quel video mi commuovo ancora. Vedere tutti questi artisti che arrivano tutti insieme fu un’emozione fortissima»

Particolarmente sentite anche le parole del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: «È una giornata emozionante per me. Abbiamo avuto a lungo il sogno di riaprire questo luogo che non è stato solo un luogo di cultura, ma anche di innovazione e sperimentazione creativa, di comunità e formazione. Grazie al Teatro Stabile e all’Uovo, intere generazioni di ragazzi e ragazze sono passate per questo teatro. La restituzione di questi luoghi è la restituzione di luoghi di socialità».

Il primo cittadino ha poi aggiunto uno sguardo al futuro: «L’auspicio è che a questa giornata ne seguano altre, penso al Teatro Comunale. Le donne e gli uomini dei Vigili del Fuoco e gli uomini e le donne della cultura hanno salvato la storia di questa città».

Dopo questo momento di confronto e riflessione, in piazza San Filippo, si terrà la cerimonia per il formale taglio del nastro. A seguire, dalle 11:00 alle 13:00,  le porte del teatro resteranno aperte offrendo a tutti la possibilità di riscoprire il valore storico e architettonico dell’apparato barocco.

L’attività del teatro entrerà nel vivo dal pomeriggio con l’avvio degli spettacoli fissato alle ore 17:00.

Si partirà con Federica Camba e Gianluca “Scintilla” Fubelli nello spettacolo “Io Marte, tu Mercole”, seguito alle 21:00 da Alessio Boni e Roberta Di Mario in scena con “Energia. Una storia umana”.

Gli spettacoli, tutti ad ingresso gratuito, proseguiranno, sabato 18 aprile con Giorgia Fumo alle 17:00 in “Out Of Office” e alle 21:00 con il “Massimo Lopez Show”. Domenica 19 aprile sarà dedicata alla creatività con gli “Attacchi d’arte contemporanea” di Giovanni Muciaccia (ore 11:30 e 16:00), per terminare alle 21:00 con il reading di Edoardo Leo, “Letture semiserie e tragicomiche”.

A conferma del grande desiderio di partecipazione, tutti gli spettacoli sono andati sold out nel giro di brevissimo tempo.