23 Aprile 2026 - 20:01:00
di Marianna Galeota
«Quando si parla di Codice degli appalti pubblici l’auditorium di Ance L’Aquila va in overbooking» è l’immediata e soddisfatta constatazione del promotore dell’evento, il Presidente di Ance L’Aquila Pierluigi Frezza, davanti alla foltissima platea di dirigenti, tecnici, personale degli uffici delle stazioni appaltanti, delle pubbliche amministrazioni e di imprese edili associate che hanno popolato stamane la sede degli imprenditori aquilani per ascoltare gli esperti su alcune singolari tematiche del manuale a tre anni circa dalla sua entrata in vigore.
Molti, evidentemente, gli aspetti ancora da assimilare nella fluidità delle procedure e lo dimostra l’altissimo effetto di richiamo che si registra ad ogni nuova giornata di approfondimento del ciclo di incontri che Ance L’Aquila organizza dal 2023 con il patrocinio di Ance Abruzzo e Cassa Edile L’Aquila.
I nomi dei relatori, coordinati dal Direttore Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione Abruzzo Giancarlo Misantoni erano di assoluto richiamo e professionalità e molte sono state le novità prese in esame dagli esperti, in un diretto confronto con gli intervenuti: il Collegio Consultivo Tecnico, la revisione dei contratti tra legge di Bilancio, revisione prezzi e DL Aiuti, un tema ancora più stringente con il sopraggiungere della crisi causata dal blocco dello Stretto di Hormuz. E ancora l’ultimo miglio di gestione del PNRR che si interseca con la complicazione delle contingenze economiche per quanto riguarda prezzi e reperibilità dei materiali, fino alla riserva nei contratti e il diritto di prelazione nel Partenariato Pubblico Privato.
Temi caldissimi per la categoria che hanno tenuto impegnati gli autorevoli relatori a soddisfare i dubbi operativi dei presenti.
«Il dibattito – ha spiegato Frezza – ha affrontato in maniera propositiva la difficile situazione derivante dalla crisi di Hormuz che incide sui prezzi e quindi sui contratti in corso, soprattutto PNRR, nonché su quelli in programmazione. Una materia su cui ANCE nazionale ha già avviato il confronto con il Governo. Mancano, come noto, le coperture dei costi sopraggiunti e si paventa il rischio che le imprese possano recedere dai contratti per i fatti eccezionali intervenuti. Avanza l’idea tampone – conclude il Presidente dei costruttori – di non richiedere il recupero dell’anticipazione dei SAL ma è emersa nel corso del convegno la necessità di un approccio certamente più strutturale».
Il presidente regionale Enrico Ricci, dal canto suo, ha annunciato che «incontri come quello attuale saranno ripetuti nelle altre territoriali abruzzesi sui temi dell’edilizia ma non solo. L’idea dell’ANCEè quella di aprirsi ad un confronto su temi di ampio respiro per arricchire il profilo identitario dei costruttori oltre il costruire».
LAQTV Live