27 Aprile 2026 - 11:01:56

di Tommaso Cotellessa

Sono oltre 1.100 le imprese e più di 5.000 le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, in Abruzzo, nel settore dell’artigianato dell’area meccanica. A loro è rivolta l’iniziativa di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Abruzzo che, questa mattina, nella sede regionale della Uil a Pescara, hanno presentato la piattaforma sindacale per il primo Contratto integrativo regionale di lavoro (Cirl) delle aziende artigiane del comparto.

L’obiettivo è ridurre il divario esistente tra il settore artigiano e quello industriale, dove i livelli retributivi risultano mediamente più elevati, offrendo così nuove opportunità di reddito e migliori condizioni economiche per le lavoratrici e i lavoratori.

La piattaforma riguarda in particolare i comparti metalmeccanico, installazione di impianti, orafo, argentiero, odontotecnico e restauro dei beni culturali.

Le organizzazioni sindacali, rappresentate da Giampaolo Biondi (Fim Cisl), Natascia Innamorati (Fiom Cgil) e Valerio Camplone (Uilm Uil), hanno definito l’iniziativa un passaggio storico: è infatti la prima volta che nel settore artigiano dell’area meccanica si avvia una contrattazione integrativa regionale di questo tipo.

Il progetto si inserisce nel percorso avviato con l’Accordo interconfederale regionale del 9 febbraio 2024, con l’obiettivo di rafforzare la contrattazione di secondo livello in un sistema produttivo caratterizzato da una forte frammentazione aziendale.

Tra i punti qualificanti della piattaforma figurano: il rafforzamento delle relazioni sindacali, con l’istituzione di un Osservatorio contrattuale permanente di settore; lo sviluppo della formazione continua, attraverso la bilateralità e il ricorso a Fondartigianato; una maggiore tutela su salute e sicurezza, con azioni di prevenzione e il coinvolgimento degli organismi paritetici; il contrasto a violenze e discriminazioni di genere; il potenziamento del welfare contrattuale e degli strumenti di conciliazione vita-lavoro.

Previsti anche miglioramenti economici, con l’introduzione dell’Elemento economico regionale (Eer) fino al 2,5% dei minimi contrattuali entro il 2028, e nuovi diritti sociali, come permessi aggiuntivi per la cura familiare e misure a sostegno della genitorialità.

I sindacati sottolineano come la piattaforma rappresenti una proposta equilibrata e innovativa, finalizzata a migliorare le condizioni di lavoro, sostenere la competitività delle imprese artigiane e valorizzare la contrattazione territoriale. Il periodo di validità previsto va dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029.

La piattaforma è stata trasmessa alle associazioni datoriali regionali CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI per avviare il confronto e arrivare alla definizione di un accordo capace di rispondere alle esigenze del settore e contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio.