29 Aprile 2026 - 19:09:02

di Martina Colabianchi

Nuovo ossigeno per il rilancio turistico del cratere. Il Cipess ha approvato due proposte presentate dalla Struttura di missione sisma 2009, sbloccando risorse per circa 38 milioni di euro, destinate al rafforzamento dell’offerta turistica integrata e al potenziamento della mobilità sostenibile del Gran Sasso.

Dopo un articolato e complesso iter istruttorio, giunge così a compimento una procedura determinante nell’ambito del programma di sviluppo Restart avviato nel 2016 con l’obiettivo di affiancare alla ricostruzione materiale dei territori colpiti dal sisma 2009 un’azione strutturata di sviluppo economico, sociale e culturale.

L’esito è frutto di un significativo lavoro di coordinamento istituzionale ed equilibrio tra i territori, che ha consentito di ricondurre a sintesi le esigenze dei Comuni del cratere, valorizzandone una visione condivisa di sviluppo turistico e ambientale.

Nel dettaglio, quasi 35 milioni di euro sono destinati al finanziamento dei ‘Progetti integrati per il turismo’ (PIT), strumenti di programmazione che aggregano 45 comuni attorno a strategie territoriali condivise, così ripartiti : ‘’Gran Sasso Outdoor & Benessere” (Area Omogenea 3 – Comune capofila Colledara), con circa 8,3 milioni e 23 comuni coinvolti, per la realizzazione di un sistema integrato di turismo outdoor, attraverso infrastrutture, percorsi escursionistici e ciclabili, recupero del patrimonio naturale e servizi innovativi; “Il cammino delle genti” (Area Omogenea 7 – Comune capofila Bugnara), con quasi 10 milioni e 7 comuni interessati, per la valorizzazione integrata delle risorse storiche e ambientali tramite itinerari tematici, digitalizzazione dell’offerta e servizi per l’accoglienza; “La Rinascita” (Area Omogenea 8 – Comune capofila Barisciano), con circa 11,8 milioni e 11 comuni, per lo sviluppo del turismo naturalistico, storico-culturale, dei borghi e per il recupero delle tradizioni popolari ed enogastronomiche; “Altopiano delle Rocche – Terre montane tra sport e natura” (Area Omogenea 9 – Comune capofila Rocca di Mezzo), con quasi 4,9 milioni e 4 comuni coinvolti, per la riqualificazione dell’offerta turistica, integrando sport, natura e servizi in chiave sostenibile. 

Ulteriori risorse pari a 3.017.642,92 euro sono riprogrammate e assegnate, con l’approvazione della seconda proposta, a due interventi a titolarità della Regione Abruzzo, rivolti al potenziamento della mobilità sostenibile attraverso il sistema di piste ciclabili del Gran Sasso. Si fa riferimento in particolare al completamento della Pista ciclabile Naturale del Gran Sasso, nonché alla sua promozione e valorizzazione.

«Quello di oggi è un risultato tutt’altro che scontato – dichiara il Coordinatore della Struttura di missione sisma 2009, consigliere Mario Fiorentino – con la delibera Cipess portiamo a definizione una procedura particolarmente complessa, che ha richiesto un costante e serrato confronto tra livelli istituzionali e territori. Si tratta di un passaggio determinante, poiché consente finalmente di tradurre in interventi concreti una visione condivisa di sviluppo del cratere. I Progetti Integrati per il Turismo mettono in rete 45 comuni e rappresentano uno strumento strategico per superare frammentazioni e costruire un’offerta competitiva, sostenibile e riconoscibile. Allo stesso tempo, il completamento della ciclabile del Gran Sasso rafforza l’accessibilità e la fruizione del territorio in una logica moderna di mobilità dolce».

«Con Restart la ricostruzione ha assunto fin dal 2016 un significato più ampio: sostenere i territori attraverso una nuova traiettoria di sviluppo. La seconda fase del programma 2025-2027 non modifica la impostazione originale, ma la consolida, trasformando le risorse in interventi concreti e rafforzando la capacità del territorio di generare crescita duratura», conclude Fiorentino.

«Le decisioni di oggi – ha detto il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli – testimoniano ancora una volta, l’impegno del CIPESS e di tutto il Governo sostenere lo sviluppo socioeconomico e il pieno recupero di competitività e attrattività dei territori abruzzesi colpiti dal sisma nel 2009».

«Si tratta di un risultato importante, frutto di un lavoro istituzionale condiviso e di una visione chiara di sviluppo per le nostre aree interne – ha dichiarato il senatore Guido Liris –. Queste risorse consentono di trasformare la ricostruzione in una concreta occasione di crescita economica e sociale, puntando su turismo, sostenibilità e valorizzazione del territorio».

«Ringrazio il Governo, la Struttura di missione sisma 2009 guidata da Mario Fiorentino, la Regione Abruzzo e tutti i Comuni coinvolti per il lavoro svolto. È grazie a questa sinergia che oggi possiamo mettere a terra interventi attesi da tempo e dare risposte concrete alle comunità locali», prosegue Liris.

«Gli investimenti previsti, con circa 35 milioni destinati ai progetti integrati per il turismo in 45 Comuni del cratere e oltre 3 milioni per il sistema delle piste ciclabili del Gran Sasso, vanno nella direzione giusta: rafforzare l’attrattività del territorio e costruire un’offerta turistica moderna, integrata e sostenibile».

«Il Gran Sasso rappresenta un asset strategico per l’Abruzzo e per l’intero Paese. Mettere a sistema infrastrutture naturali, mobilità dolce, borghi e ambiente significa creare sviluppo duraturo e nuove opportunità per le future generazioni. Restart si conferma così uno strumento fondamentale non solo per la ricostruzione, ma per il futuro delle nostre comunità», concluse il senatore Guido Liris.