04 Maggio 2026 - 17:06:27
di Martina Colabianchi
Il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli ha visitato i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, il centro di ricerca sotterraneo più importante a livello internazionale per la ricerca in fisica delle particelle.
La visita dell’esponente di governo c’è stata in occasione della sua partecipazione all’inaugurazione della seconda edizione di Spaceraise, la scuola internazionale dedicata alle applicazioni spaziali di intelligenza artificiale, robotica e dati geospaziali, organizzata dal Gran Sasso Science Institute e dalla Fondazione Gran Sasso Tech.
Accolto dal direttore dei LNGS, Ezio Previtali, e da Oscar Adriani e Marco Ciuchini, componenti della Giunta esecutiva dell’INFN, il viceministro ha partecipato ad un momento di presentazione dedicato alla particolare conformazione dei Laboratori del Gran Sasso, alle principali linee di ricerca e ai progetti scientifici attualmente in corso.

«I Laboratori del Gran Sasso rappresentano davvero l’eccellenza del sistema della ricerca italiana. Grazie alla presenza di tanti ricercatori da oltre 30 Paesi, questa impressionante infrastruttura strategica è prezioso strumento di diplomazia scientifica e promuove nel mondo l’immagine dell’Italia quale Paese all’avanguardia. È per questo che la Farnesina ha deciso di celebrare i Laboratori del Gran Sasso, eredità del professor Antonino Zichichi, attraverso l’edizione 2026 della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo», ha dichiarato il viceministro Cirielli.
«È stato un piacere ricevere la visita del viceministro Cirielli. È stata l’occasione per presentare le attività e il ruolo internazionale che i LNGS ricoprono in questo momento nel panorama mondiale», afferma il Direttore Ezio Previtali. «In questo contesto è stato particolarmente significativo illustrare le principali attività dei nostri Laboratori, le numerose collaborazioni internazionali e la strategia scientifica del prossimo decennio».
Nel corso dell’incontro, il direttore Ezio Previtali ha illustrato la storia dei laboratori, le infrastrutture dell’INFN e gli esperimenti all’avanguardia ospitati nei laboratori sotterranei.
Sono stati inoltre approfonditi i temi legati al trasferimento tecnologico e al ruolo centrale della cooperazione internazionale, elementi fondamentali per lo sviluppo della ricerca scientifica di frontiera.
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