06 Maggio 2026 - 11:13:15
di Tommaso Cotellessa
L’azione amministrativa è fatta di decisioni, stanziamento di fondi e scelte di indirizzo, un lavoro arduo che necessità di un forte senso di realtà e un fattivo pragmatismo. L’ambito dei servizi, poi, si distingue per essere un luogo di frontiera in cui ogni passo può incidere sulla vita diretta delle persone.
A volte sono, infatti, gesti apparentemente semplici e insignificanti a migliorare la vita dei cittadini. Decisioni frutto di un’attenzione al particolare che consentono di superare quelle barriere che rischiano di diventare vere e proprie prigioni.
È proprio in questa direzione che si inserisce l’attivazione da parte della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila del nuovo metodo di prenotazione tramite WhatsApp dedicato alle persone sorde. Un servizio che il gruppo consigliare del Passo Possibile definisce come «un passo concreto nella direzione di una sanità più accessibile, capace di abbattere barriere e rispondere in modo più inclusivo ai bisogni dei cittadini».
«Questa iniziativa – scrivono ancora Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia – dimostra come l’innovazione, anche attraverso strumenti semplici, possa migliorare significativamente l’accesso ai servizi sanitari».
Tuttavia al plauso per l’attivazione del nuovo servizio si aggiunge la necessità di aumentare gli sforzi per raggiungere i più fragili attraverso strumenti tanto semplici quanto essenziali per le categorie in questione.
I consiglieri, infatti, rilanciano l’attività amministrativa a favore delle categorie più vulnerabili tornando a chiedere la piena attuazione all’Ordine del Giorno: “Grandi Anziani – Attivazione numero telefonico dedicato per prenotazioni sanitarie”, presentato su impulso del Presidente del Passo Possibile Fabrizio Ciccarelli e approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale il 17 dicembre 2024. Il documento impegnava il Sindaco a sollecitare l’attivazione di un numero telefonico dedicato per la prenotazione e la regolarizzazione (in caso di esenzione) delle prestazioni sanitarie rivolto ai grandi anziani (over 80) e alle persone con disabilità. Un servizio che per il Passo Possibile è necessario attivare tempestivamente.
«L’accesso ai servizi CUP rimane una criticità per molte famiglie, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli centri con una maggiore concentrazione di anziani – evidenziano i consiglieri – Le attese agli sportelli e la complessità dei canali telefonici e digitali, che non sempre sono compatibili con le esigenze delle persone più fragili, rendono infatti auspicabile l’introduzione di strumenti dedicati».
«Se è stato possibile attivare un servizio mirato per abbattere le barriere comunicative, crediamo che sia altrettanto necessario intervenire per superare le barriere legate all’età e alla fragilità. Esperienze come questa confermano quanto sia prezioso un coinvolgimento ampio di realtà associative strutturate ed Enti rappresentativi, anche presenti sul territorio, nel costruire percorsi davvero inclusivi. Per questo torniamo a sollecitare l’Amministrazione comunale affinché prosegua con determinazione nell’azione di indirizzo, dando seguito agli impegni assunti e lavorando per l’attivazione di un canale dedicato a grandi anziani e disabili, riducendo così le barriere all’accesso ai servizi».
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