08 Maggio 2026 - 12:35:37

di Marianna Galeota

L’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” ETS, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila con il sostegno della Fondazione Carispaq, ha promosso il seminario “L’Accademia incontra il Luce”, questa mattina all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per riscoprire la settima arte attraverso film restaurati provenienti da archivi storici, cineteche nazionali e collezioni private, con particolare attenzione al patrimonio filmico come bene culturale da preservare per il cinema di domani.

Si tratta di un approfondimento sul rapporto tra patrimonio audiovisivo e sviluppo territoriale, attraverso la proiezione di documentari dell’Archivio dell’Istituto Luce, uno dei più ricchi al mondo. La rievocazione storica di eventi legati a temi economici, sociali e culturali intende stimolare una riflessione sulle potenzialità del territorio aquilano per la ricostruzione e lo sviluppo di un tessuto socio-culturale. Il seminario si articolerà in due momenti.

Il primo, dedicato al rapporto tra L’Aquila e l’Archivio Storico Luce, ha visto gli interventi di Barbara Drudi ( docente di Storia del Cinema e del Video – ABAQ) e Fabrizio Pompei (docente di Storia dello Spettacolo – ABA Firenze), accompagnati dalla proiezione di documentari storici dedicati al territorio aquilano e da momenti di approfondimento sul legame tra patrimonio audiovisivo, memoria e sviluppo locale.

Il secondo momento è stato focalizzato su “Storia e riuso di un patrimonio fotocinematografico”, con i contributi di Patrizia Cacciani e Andrea Scappa, responsabili dell’Ufficio studi, ricerche, didattica e biblioteca dell’Archivio Storico Luce – Cinecittà S.p.A.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni accademiche e realtà professionali, offrendo a studenti e pubblico strumenti critici per comprendere il ruolo degli archivi audiovisivi nella conservazione della memoria e nella produzione culturale contemporanea.

«Il patrimonio storico più antico dell’archivio luce che corrisponde alla produzione realizzata dall’Istituto nazionale Luca dal 1924 al 1962 di cinegiornali e fotografie appartiene al registro memorie del mondo dell’Unesco. E’ come se ci fosse un dialogo culturale internazionale da questo punto di vista. Essere qui è importante perché l’Accademia è uno dei luoghi dove si insegna l’audivisivo. Raccontare la storia di un archivio che ha compiuto 100 anni lo scorso anno ci sembrava un opportunità per mostrare a studenti e docenti come questo materiale è organizzato, che tipo di narrazione ha e come le giovani generazioni possono utilizzarlo per nove attività», ha commentato la Cacciani.

«Abbiamo la possibilità di incontrare uno degli archivi storici più importanti del mondo grazie a Patrizia Cacciani che si occupa proprio della didattica dell’archivio Luce – ha affermato Pompei – Il rapporto del Luce con il nostro Paese, già dal 1924 cioè quando è stato fondato, oggi è un’occasione per riscoprire da un punto di vista anche didattico come si svolge una ricerca d’archivio e del patrimonio che questo grande archivio conserva».