13 Maggio 2026 - 15:44:12

di Martina Colabianchi

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da tutta l’opposizione, sul progetto del metanodotto Snam “Linea Adriatica”. Primo firmatario il consigliere di Avs Lorenzo Rotellini.

Il documento impegna sindaco e Giunta ad attivarsi presso tutte le sedi istituzionali competenti affinché vengano effettuate tutte le verifiche necessarie sulla sicurezza dell’infrastruttura e, qualora emergessero criticità o carenze documentali, venga richiesta la sospensione o la revisione degli interventi fino alla completa verifica delle condizioni di sicurezza.

Si tratta di un risultato politico importante per i gruppi di minoranza che però, scrivono in una nota congiunta, arriva «dopo un anno di contraddizioni e ambiguità da parte del centrodestra cittadino. Esattamente un anno fa, infatti, il Consiglio comunale si trovò a discutere un documento sostanzialmente analogo, presentato sempre dalle forze di opposizione, e in quell’occasione la maggioranza decise di bocciarlo, evitando di esprimere una posizione chiara sull’opera e scegliendo di sottrarsi al confronto politico e istituzionale su un tema così delicato per il territorio aquilano».

«Una scelta apparsa ancora più incomprensibile alla luce di quanto avveniva nello stesso periodo in Consiglio regionale, dove venne approvata all’unanimità una risoluzione che chiedeva ulteriori approfondimenti tecnici sulla documentazione e sulle condizioni di sicurezza del progetto, prima di assumere una posizione definitiva sull’opera».

Contro la centrale Snam, che a Sulmona sarà di raccordo tra il metanodotto esistente, che proviene dal Molise, e il tronco Sulmona-Foligno, è da anni fortemente criticata da attivisti ambientali e cittadini. Per i contrari all’opera, questa non solo è inutile perché il Paese non avrebbe bisogno di nuove infrastrutture metanifere, ma è anche dannosa per il clima, per la salute e per il territorio in quanto realizzata in un’area ad alto rischio sismico.

«Oggi, a distanza di un anno – hanno continuato i consiglieri di opposizione -, registriamo un evidente cambio di posizione da parte del centrodestra aquilano, che ha deciso di votare il nostro Ordine del Giorno, riconoscendo finalmente la necessità di affrontare con serietà e trasparenza le criticità legate al metanodotto SNAM. Si tratta di un passaggio importante perché il Consiglio comunale ribadisce finalmente un principio fondamentale: la sicurezza del territorio, soprattutto in un’area ad altissimo rischio sismico e idrogeologico come quella aquilana, deve venire prima di qualsiasi altra valutazione».

«Parliamo – spiegano – di un’infrastruttura che attraversa territori segnati dai terremoti del 2009 e del Centro Italia del 2016-2017 e sulla quale continuano a emergere dubbi significativi riguardo alla completezza della documentazione tecnica, alle certificazioni di sicurezza e alla possibile futura destinazione dell’opera anche al trasporto di idrogeno. Ad oggi, inoltre, come emerso anche nel dibattito consiliare, il Comune dell’Aquila non risulta disporre di studi specifici sul rischio sismico relativi all’infrastruttura. Un elemento che rende ancora più urgente richiedere piena chiarezza e totale trasparenza da parte di SNAM e degli enti competenti. Per questo abbiamo chiesto che tutta la documentazione tecnica venga acquisita, verificata e resa pubblica, affinché cittadini, istituzioni e organismi di controllo possano valutarne concretamente l’impatto sul territorio».

«Il voto unanime di oggi conferma che le preoccupazioni sollevate in questi anni dall’opposizione meritavano attenzione. Bene che anche il centrodestra, seppur con un anno di ritardo, abbia finalmente deciso di prenderne atto», concludono tutti i consiglieri di minoranza.