16 Maggio 2026 - 15:42:38

di Martina Colabianchi

Un duro atto di accusa contro il «prolungato silenzio istituzionale» della Regione Abruzzo.

A sollevarlo è l‘Osservatorio Salute Mentale Abruzzo, che ha inviato una formale e urgente richiesta di riscontro e riattivazione della Consulta per la Salute Mentale.

La lettera è indirizzata direttamente all’assessore alla Salute Nicoletta Veri e al direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio, e inviata per conoscenza anche al presidente della Regione Marco Marsilio, al presidente della V Commissione Paolo Gatti e ai direttori dei quattro Dipartimenti di Salute Mentale delle Asl abruzzesi.

La Consulta per la Salute Mentale era stata istituita formalmente nel febbraio 2022, in ottemperanza a quanto previsto dal Piano Sanitario Regionale 2008-2010. Nata con l’obiettivo di affiancare il Tavolo Tecnico regionale e garantire una programmazione sanitaria partecipata e vicina ai bisogni reali del territorio, aveva acceso forti speranze tra le associazioni.

Tuttavia, le premesse operative sarebbero state sistematicamente disattese. Come si legge nel documento firmato dalla portavoce dell’Osservatorio, Antonella Mancusi, presidente dell’associazione 180amici L’Aquila , «questa inerzia amministrativa sta di fatto svuotando di senso la Consulta stessa, riducendola a un mero adempimento burocratico privo di incisività».

Due sono i punti principali che testimoniano il blocco totale delle attività. In primo luogo, l’Audit sui Servizi bloccato al 2022: già nel gennaio di quell’anno la Consulta aveva deliberato l’avvio di un’indagine sullo stato dei Servizi Psichiatrici abruzzesi. Il modulo per la raccolta dati, condiviso con i Direttori dei DSM, era stato inviato alla Regione il 30 marzo 2022, ma da allora non è pervenuto alcun riscontro.

In secondo luogo, si registra l’assenza di riunioni da quasi tre anni: l’ultima convocazione ufficiale risale addirittura al 18 luglio 2023. Nel frattempo, la macchina amministrativa regionale ha proseguito senza il coinvolgimento dell’organismo, approvando atti cruciali come il Piano Sanitario Nazionale Salute Mentale 2026-2030 e il Piano triennale della Regione in materia sanitaria 2026-2028, lasciando sistematicamente evasi tutti i solleciti inviati nel tempo.

Di fronte a questa situazione di stallo giudicata grave, l’Osservatorio Salute Mentale Abruzzo chiede formalmente tre risposte immediate ai vertici della sanità regionale: la convocazione urgente di una nuova seduta della Consulta per ristabilire un cronoprogramma chiaro delle attività , l’impegno concreto a garantire la piena operatività dell’organismo secondo le finalità previste dalla delibera con cui è stato istituito, e un riscontro trasparente sullo stato dell’Audit inoltrato nel marzo del 2022.

La palla passa ora all’Assessorato alla Salute.