16 Maggio 2026 - 12:59:39
di Vanni Biordi
Ci sono gesti che non fanno rumore, eppure spostano il peso del mondo per chi li riceve. La consegna di otto carrozzine pieghevoli da parte del Rotary Club L’Aquila Gran Sasso d’Italia, prevista per martedì 19 maggio alle 18:00 nella sede aquilana dell’AISM in via Fontamara, è uno di questi. Non è beneficenza improvvisata, è il risultato di un progetto strutturato, finanziato con una sovvenzione distrettuale della Rotary Foundation nell’ambito del service “Carrozzine pieghevoli”.
La distribuzione coinvolge quattro realtà del terzo settore e della sanità pubblica aquilana. All’AISM di L’Aquila andrà una carrozzina, due ciascuna all’Associazione Abitare Insieme e all’APTDH (Associazione Famiglie Portatori di Handicap), altre due alla Pubblica Assistenza di Montereale, comune dell’entroterra aquilano già provato dal sisma del 2016. Una carrozzina aggiuntiva sarà consegnata il 20 maggio al reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale S. Salvatore, presidio di riferimento provinciale.
«L’iniziativa testimonia la costante attenzione del Club verso le fragilità del territorio e la volontà di creare una rete di supporto efficace tra le diverse realtà associative che operano quotidianamente nel tessuto sociale aquilano», sottolinea Alfonso Calzolaio, Presidente del Rotary Club L’Aquila Gran Sasso d’Italia
Quello che l’iniziativa ufficiale non dice, e che devo sottolineare, è il contesto strutturale entro cui si colloca questo gesto. L’Abruzzo registra storicamente tempi di attesa superiori alla media nazionale per la fornitura di ausili protesici attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, secondo i dati del Ministero della Salute aggiornati al 2024, la media di attesa per carrozzine in regime SSN può superare i sei mesi in alcune province. In questo vuoto si inserisce l’azione rotariana, che non duplica l’assistenza pubblica, ma la supplisce dove essa arriva in ritardo o non arriva affatto. Purtroppo.
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