20 Maggio 2026 - 12:13:55

di Tommaso Cotellessa

La questione delle aree interne è spesso al centro di confronti, dibattiti e iniziative tanto lodevoli quanto necessarie. Tuttavia, l’espressione “aree interne” rischia, talvolta, di svuotarsi di significato, trasformandosi in un tema teorico su cui esercitare riflessioni astratte e lontane dalle esigenze concrete dei territori.

Parlare di aree interne, invece, significa fare i conti con i servizi alla persona, con la sanità di prossimità, con i presìdi sociali, con le scuole, con il benessere e la vivibilità di territori straordinari che rischiano di scivolare nell’abbandono.

Tra teorie e discussioni, c’è però chi conosce bene la questione e lavora concretamente per ottenere risultati. È il caso dell’intenso lavoro portato avanti dal tavolo di partenariato dell’Area Interna “Gran Sasso – Valle Subequana”, che riunisce sindaci, dirigenti scolastici, i presidenti del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, del GAL “Sirente Velino” e dell’associazione “Borghi in Rete”, insieme ai tecnici del gruppo di assistenza, con l’obiettivo di rilanciare un territorio straordinario che ha bisogno di un nuovo slancio a misura di persona.

L’impegno sviluppato negli ultimi mesi attraverso incontri e riunioni ha portato a un passaggio importante: lo scorso 19 maggio il tavolo ha approvato la proposta di elaborazione della “Strategia Territoriale” della Regione Abruzzo a favore dell’Area. Un risultato raggiunto al termine di una complessa fase di progettazione che ha coinvolto numerosi stakeholder territoriali.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la Strategia Territoriale per l’Area “Gran Sasso – Valle Subequana” preveda un finanziamento complessivo di circa 6 milioni di euro, attraverso due fondi di riferimento dell’Unione Europea relativi alla programmazione 2021-2027.

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) destina circa 2 milioni di euro agli enti comunali, mentre ulteriori 1,3 milioni saranno finalizzati ad azioni di promozione e marketing territoriale a regia regionale. Il Fondo Sociale Europeo Plus (Fse+) prevede invece una dotazione di circa 1,1 milioni di euro per gli istituti scolastici dell’Area. A queste risorse si aggiunge circa 1 milione di euro destinato, secondo le linee guida della Regione Abruzzo, alla creazione e allo sviluppo di imprese, presumibilmente una trentina.

I fondi Fesr, destinati alla rigenerazione dello spazio urbano, al potenziamento del patrimonio e dei servizi turistici e alla tutela ambientale, saranno utilizzati per sviluppare un progetto fondato sulla valorizzazione dei beni culturali e ambientali di cui l’Area Interna è particolarmente ricca.

La “Gran Sasso – Valle Subequana”, infatti, custodisce un patrimonio culturale, storico e paesaggistico di straordinario valore identitario: una decina di aree archeologiche, oltre 200 chiese storiche, quasi 40 castelli, circa 100 palazzi gentilizi e più di 20 borghi storici. A questo si affianca un importante patrimonio ambientale caratterizzato dalla presenza di un parco nazionale, uno regionale e numerosi SIC, i Siti di Importanza Comunitaria.

L’idea guida condivisa dalla coalizione territoriale è quella di rafforzare e sviluppare il settore turistico, generando conoscenza, nuove opportunità di lavoro e un indotto economico nel segno dell’integrazione e della sostenibilità.

Attualmente l’Area dispone di 2.185 posti letto e la maggior parte delle presenze turistiche monitorate proviene dal vicino Lazio, per quanto riguarda il turismo nazionale, e dalla Germania per quello internazionale. I flussi turistici, sia italiani sia stranieri, risultano in crescita negli ultimi due anni, nonostante permanga una criticità legata alla ridotta permanenza media dei visitatori rispetto al dato regionale.

Eppure l’Area possiede una significativa potenzialità turistica ancora inespressa, il cui sviluppo può rappresentare una leva concreta contro lo spopolamento.

La proposta strategica punta quindi a valorizzare, integrare e rendere maggiormente fruibili e accessibili i beni culturali — in particolare quelli archeologici e ambientali — e la rete sentieristica, attraverso azioni di distrettualizzazione e interventi manutentivi realizzati in coprogettazione con le realtà associative del Terzo Settore e con le comunità locali.

Per quanto riguarda il Fse+, le progettualità condivise con dirigenti scolastici e sindaci prevedono il potenziamento dei servizi per l’infanzia rivolti ai bambini dai due ai sei anni e il miglioramento dell’integrazione scolastica nella scuola primaria e secondaria di primo grado.

I progetti operativi interesseranno complessivamente 829 alunni, tra zero e 14 anni, appartenenti a tre istituti comprensivi: l’I.C. Navelli, l’I.C. “Umberto Postiglione” di Raiano e l’I.C. “Cesira-Fiori” di San Demetrio ne’ Vestini. A questi si aggiunge la scuola paritaria dell’infanzia di Castel del Monte.

Per i sette asili nido coinvolti — attualmente frequentati da 80 bambini ma con un’utenza potenziale di 211 alunni — l’importo destinato alla progettazione ammonta a circa 244mila euro e sarà gestito dal Comune di Navelli.

Per i servizi dedicati all’infanzia sono previsti oltre 311mila euro che consentiranno l’attivazione di 59 laboratori formativi in quattro scuole. Per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado saranno invece realizzati 573 laboratori in tre istituti, grazie a un finanziamento complessivo superiore ai 555mila euro.

Le risorse saranno assegnate in proporzione al numero di alunni iscritti ai rispettivi istituti, garantendo così una distribuzione equilibrata dei fondi.

Come già avviene per altre aree interne abruzzesi, la Strategia Territoriale regionale dell’Area “Gran Sasso – Valle Subequana” si integra con la strategia nazionale SNAI, dedicata ai servizi essenziali di cittadinanza relativi a sanità, istruzione e mobilità.

L’insieme delle risorse interesserà un territorio di oltre 13mila abitanti, concentrati soprattutto nella sub-area del Gran Sasso, composto da 29 comuni: Acciano, Barisciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Collepietro, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Molina Aterno (capofila), Navelli, Ofena, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Secinaro, Tione degli Abruzzi, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.

Al termine dell’incontro, il sindaco di Molina Aterno, Luigi Fasciani, ha espresso soddisfazione dichiarando: «Credo che possiamo ritenerci soddisfatti di questo lavoro di squadra, perché insieme abbiamo raggiunto un risultato importante, recuperando una fase di rallentamento. La Strategia Territoriale regionale ci consentirà di proseguire il percorso già avviato con la SNAI e di migliorare ulteriormente la qualità della vita della nostra comunità».

Anche il sindaco di Navelli, Paolo Federico, e il sindaco di Gagliano Aterno, Luca Santilli, intervenuti durante l’incontro, hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto.

Antonio Lattanzi, dirigente dell’I.C. “Cesira-Fiori”, ha invece evidenziato l’importanza dei fondi destinati alle aree interne per il mantenimento delle piccole scuole e per l’ampliamento dell’offerta formativa. Il dirigente ha inoltre sottolineato con soddisfazione la collaborazione sviluppata in questi anni, grazie al progetto Aree Interne, tra gli istituti scolastici e i 29 comuni del territorio.

La Strategia Territoriale elaborata passa ora alla Regione Abruzzo per l’approvazione definitiva.