22 Maggio 2026 - 11:29:04
di Marianna Galeota
«La Soprintendenza e il Ministero hanno raccolto la segnalazione del sindaco Biondi e ci siamo subito attivati anche con gli uffici centrali per individuare una soluzione. Soluzione che, attraverso un’interlocuzione avvenuta negli ultimi due giorni, è stata individuata. Il Ministero individuerà pertanto risorse proprie per completare e restituire la chiesa alla comunità».
Lo afferma il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province dell’Aquila e Teramo, Massimo Sericola, in relazione alla fine dei lavori di ricostruzione della chiesa di San Gregorio Magno, nella frazione di San Gregorio, rispondendo al sindaco Pierluigi Biondi, che nei giorni scorsi gli ha inviato una lettera formale per sollecitare il completamento dei lavori e la riapertura al culto della chiesa.
L’edificio sacro, infatti, ricostruito grazie al finanziamento di 1,8 milioni di euro disposto dalla Federazione Russa dopo il G8 del 2009, è di fatto pronto dalla primavera del 2017, tuttavia non può essere riaperto al culto perché mancano gli arredi, gli altari e le finiture.
Per queste ultime lavorazioni erano stati stanziati 150 mila euro, risorse successivamente rifluite al ministero della Cultura come residui senza essere mai riprogrammate.
Il caso di San Gregorio, ha sottolineato Sericola, non è il solo all’Aquila.
«Ci sono altri casi – ha precisato -soprattutto in virtù del fatto che gli interventi sono molto numerosi e molto complessi. Ci sono casi simili a quello di San Gregorio, poiché le risorse che erano disposizione erano per l’intervento strutturale e per il miglioramento sismico e in alcuni casi manca il completamento degli arredi liturgici, degli apparati decorativi. Sono, queste, tutte attività su cui sono state richieste le risorse aggiuntive al fine di completare l’ intervento».
Il soprintendente fa infine un punto sullo stato della ricostruzione delle chiese che rientrano nel Cratere 2009: «Il Cratere 2009 è quello un po’ più impattante e che ha una quota di finanziamento più elevata. La ricostruzione sta procedendo, e siamo a una percentuale che si aggira al 30% degli interventi completati, ma tutti gli altri interventi sono in corso o sono in corso di avvio le fasi di affidamento dei lavori»
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