22 Maggio 2026 - 12:30:43
di Tommaso Cotellessa
Un monumento alla città dell’L’Aquila nel suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026: si tratta del francobollo dedicato al capoluogo abruzzese per celebrare questo anno speciale.
Sebbene piccolo, il francobollo rappresenta infatti un vero e proprio attestato di attenzione per la città: un “piccolo monumento”, per l’appunto, che porterà il capoluogo e la sua storia di rinascita in giro per il mondo.
Il francobollo celebrativo, relativo al valore della tariffa B pari a 1,30 euro, è stato emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con una tiratura di 180mila esemplari. È stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva e con imbiancante ottico.
Il bozzetto è stato realizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

La vignetta riproduce il logo “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026”, che rappresenta in forma rivisitata e stilizzata il rosone della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, elemento identitario della città e del territorio. Il segno grafico unisce memoria storica e visione futura attraverso un linguaggio tridimensionale e immersivo. Le geometrie del rosone si fondono con una scia di puntini che suggerisce movimento e dinamismo.
Il progetto presentato nella candidatura “L’Aquila Città Multiverso” pone la cultura al centro della rinascita post-terremoto, sancendo la definitiva consacrazione della città come innovativo polo di indiscusso valore storico e artistico.
A ripercorrere il percorso che ha portato all’emissione del francobollo è stata la sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, che ha evidenziato come, all’interno del dicastero, nella stesura del programma filatelico 2026, sia stato subito chiaro che non si potesse non includere L’Aquila Capitale della Cultura.
«Insieme al ministro Adolfo Urso cerchiamo sempre di riconoscere soggetti e realtà che si sono distinti per qualcosa. L’Aquila è una città che ha vissuto una fase terribile ma che ha saputo reinventarsi, e il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura rappresenta proprio questa capacità: la sofferenza trasformata in energia. Tutto questo non poteva non essere riconosciuto con un monumento, perché un francobollo non è altro che un piccolo monumento che viene dedicato a qualcosa che lo Stato ritiene doveroso celebrare. È una manifestazione di sovranità da parte dello Stato e io ne sono felice e orgogliosa come aquilana».

Soddisfazione anche da parte del sindaco dell’L’Aquila, Pierluigi Biondi.
«Un suggello molto importante, per cui ringrazio il sottosegretario Fausta Bergamotto, aquilana e amica di questa città e della municipalità, per questo segnale concreto che consentirà ancora di più di far conoscere la nostra città, il percorso che stiamo facendo e le tante belle cose che ogni giorno accadono qui e nel territorio circostante. Siamo dunque lieti di poter scoprire questo nuovo certificato di attenzione da parte del Governo nazionale e di tutti gli altri protagonisti nei confronti dell’Aquila».
Per l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato è intervenuto anche Stefano Imperatori:
«L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, insieme al Mimit, celebra con questo annullo filatelico la città dell’Aquila nel suo anno da Capitale italiana della Cultura: un momento importante per la città. Siamo orgogliosi di poter partecipare alla realizzazione di uno dei prodotti più significativi per raccontare le eccellenze e le caratteristiche della nostra Italia. Oggi celebriamo l’emissione del francobollo per la città dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, realizzando un bozzetto frutto di una cooperazione tra la città, il Poligrafico e Poste Italiane per creare un prodotto destinato a entrare nella storia».
L’annullo “primo giorno di emissione” sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale L’Aquila V.R.
È disponibile anche una cartella filatelica contenente il francobollo, la quartina, la cartolina affrancata e annullata, la busta primo giorno di emissione, la tessera e il bollettino illustrativo.
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