01 Giugno 2026 - 16:02:49
di Vanni Biordi
«Negli altri casi sarò libero di non votarlo». Con questa frase, pronunciata in conferenza stampa, il consigliere comunale Fabio Frullo ha descritto il suo modo di stare nella maggioranza che governa L’Aquila dopo il passaggio ufficiale ad Azione, il partito di Carlo Calenda. Una frase che, letta insieme alle altre notizie della settimana, trasforma una questione di etichette politiche in una questione concreta di numeri e di governo.
In pochi giorni il consiglio comunale aquilano ha registrato tre movimenti che meritano di essere raccontati con precisione. Claudia Pagliariccio, consigliera di Fratelli d’Italia, figura tra gli amministratori aderenti al Comitato Remigrazione e Riconquista, il sodalizio che chiede rimpatri immediati degli stranieri che delinquono. Fabio Frullo, proveniente dall’Udc, ha ufficializzato l’ingresso in Azione. Lo stesso Calenda ha definito la remigrazione una «panzana dei populisti», chiedendo se davvero qualcuno sappia cosa significhi e se sia praticabile.
Daniele D’Angelo ha lasciato Forza Italia per fondare il gruppo consiliare di Futuro Nazionale, il partito dell’eurodeputato Roberto Vannacci, che ha attaccato FI definendola «eterodiretto dal denaro e dall’editoria». La risposta del capodelegazione azzurro al Parlamento Europeo, Fulvio Martusciello, è stata netta: «Sta costruendo un partito con i traditori». Tre famiglie politiche che a livello nazionale si guardano con sospetto o con ostilità aperta siedono nella stessa maggioranza. L’argomento ricorrente è che la politica locale funziona su programmi e persone. È un argomento che ha una sua logica, ma che non risponde alla domanda più concreta, quella che nessuno ancora ha formulato con chiarezza.
Se Frullo non ha vincoli di maggioranza e vota caso per caso, se D’Angelo porta in aula la linea di un partito che attacca gli alleati di coalizione, la maggioranza smette di essere tale nel senso ordinario del termine. Diventa un’aggregazione a geometria variabile, dove ogni delibera importante è un voto incerto.
Quanti numeri può contare davvero Biondi quando la posta è alta? È questa la domanda che Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale Sinistra Italiana – AVS L’Aquila, Pierluigi Iannarelli, segretario comunale Sinistra Italiana – AVS L’Aquila e Lorenzo Rotellini, capogruppo AVS in consiglio comunale dell”Aquila hanno reso urgente, prima ancora di qualsiasi valutazione politica.
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