12 Giugno 2026 - 19:08:20
di Redazione
Lunedì 15 giugno alle ore 18:00, presso il Teatro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, verranno presentati i risultati del workshop “Le macchine della tempesta. Ricostruzione di macchine sceniche
storiche per effetti sonori teatrali” tenuto dai proff. Marco Cortopassi e Ottavio Anania all’interno del progetto itARTS, Italy for Art, Resources, Time and Space. (INTAFAM00079), progetto innovativo promosso dal Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” dell’Aquila e finanziato con fondi PNRR (sotto-investimento T5, “Partenariati strategici /iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”).
Dal Teatro Greco sino ad oggi, nei teatri di tutto il mondo, si è fatto affidamento a differenti tipologie di macchine sceniche per produrre rumori e suoni della natura che accompagnassero attori e musicisti. Il lavoro svolto dall’Accademia di Belle Arti è stato quello di studiare e costruire una serie di macchine (dapprima in scala e poi in dimensioni naturali) per generare, secondo le antiche tecniche, suoni legati alla pioggia e al vento. La creazione di questi strumenti si configura come un unicum in Italia e in Europa, la creazione di questi strumenti si configura come un unicum in Italia e in Europa, capace di coniugare il rigore dell’archeologia tecnologica teatrale con le esigenze della performance contemporanea e del teatro musicale.
Questi dispositivi, infatti, sono stati concepiti non come meri simulacri espositivi statici, ma come vere e proprie macchine musicali e sceniche dinamiche, pronte a essere integrate stabilmente nelle produzioni dello spettacolo dal vivo. Il successo di questa sperimentazione risiede proprio nell’aver unito lo studio della trattatistica storica ai severi standard di sicurezza contemporanei, restituendo così al palcoscenico la meraviglia acustica, l’artigianalità d’eccellenza e la suggestione visiva della grande tradizione barocca come patrimonio didattico permanente per l’Istituzione.
L’evento di lunedì 15 giugno vuole restituire al pubblico quanto fatto, con una breve introduzione teorica e contestualizzazione delle macchine e, successivamente, uno straordinario esempio di utilizzo con un estratto da La liberazione di Ruggiero dall’isola d’Alcina, opera in musica di Francesca Caccini (1625), messa in scena dal Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Casella dell’Aquila con la curatela della prof.ssa Maria De Martini.
La liberazione di Ruggiero dall’isola d’Alcina, è stato il primo melodramma della storia composto da una donna. Composto per la corte dei Medici su libretto di Ferdinando Saracinelli, tratto dall’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, racconta la seduzione e la prigionia del cavaliere Ruggiero sull’isola della maga Alcina e la sua successiva liberazione grazie all’intervento di Bradamante e della maga Melissa. Un intreccio di amore, inganno e verità che diventa teatro musicale ricco di suggestioni simboliche e psicologiche.
L’estratto presentato in questa sede si concentra sugli interventi delle damigelle dell’isola di Alcina, un universo interamente al femminile: un mondo apparentemente armonioso, seducente e raffinato, ma attraversato da illusioni, fragilità e ambiguità.
Intervengono:
Marco Brandizzi (direttore ABAQ)
Marco Cortopassi (docente Scenotecnica ABAQ)
Silvano Manganaro (docente Storia dell’Arte ABAQ, PSB itARTS)
Daniela Macchione (docente CONSAQ, P.I. itARTS)
Maria De Martini (docente CONSAQ)
La liberazione di Ruggiero dall’isola d’Alcina
Opera in musica di Francesca Caccini (1625)
Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Casella dell’Aquila
Progetto a cura di Maria De Martini
in collaborazione con le classi di Canto barocco e Canto lirico
Ensemble per voci e strumenti antichi diretto da Maria De Martini:
Caterina Trimarelli, Szilvia Komáromi, Ruoxi Zhang, Federica Pasquarelli – soprani
Evgeniia Nartsissova, Sabina Gagliardi e Huiru Lin – contralti
Andrea Caruso, Lorenzo Lupo Timini – tenori
Li Jalin – basso
Antonio Lattanzi – flauti dolci
Alberto Lattanzi e Serena Seghettini – viole da gamba
Carlo Montini. – organo
Francesco Tursini – percussioni
Voce recitante:
Piotr Hanzelewicz
Realizzazione macchine: Anna Berardi, Monica Del Duca, Paolo De Simone, Gabriella D’Incecco, Lorenzo Di Lena, Giulia Giorgia Guarnieri, Alessandra Innocenzi, Zoe Sciarrino, Marta Silvi e Iustinian Titu.
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