15 Giugno 2026 - 16:56:25
di Martina Colabianchi
Tra un anno il capoluogo di Regione si recherà alle urne per eleggere la nuova amministrazione comunale, e il Psi-Avanti scende in campo con le sue proposte e le sue idee.
Lo ha fatto con una conferenza stampa a Palazzo Margherita, dove il coordinatore provinciale Lelio De Santis ha motivato le ragioni per la discesa in campo del partito per «contribuire al buon governo della città e per unire i riformisti aquilani, che hanno a cuore soprattutto la soluzione dei problemi e lo sviluppo del territorio, rispetto agli scontri personali ed agli estremismi dannosi che caratterizzano l’attuale politica cittadina».
La ricetta, per i socialisti, è innanzitutto quella del ritorno ad un confronto politico garbato e rispettoso dell’avversario, capace di affrontare insieme le problematiche che più interessano i cittadini, dal decoro urbano alla sicurezza, dai parcheggi alla raccolta dei rifiuti, dalla pianificazione degli interventi di opere pubbliche alla riduzione delle spese, come quelle dei fitti passivi per le sedi comunali decentrate.
Oltre alle esigenze dell’amministrazione ordinaria, De Santis ha illustrato alcuni punti programmatici: le infrastrutture, con la necessità di riprendere e portare avanti il progetto di collegamento ferroviario L’Aquila-Roma; la privatizzazione della gestione del Gran Sasso per assicurare efficienza e prospettiva al turismo invernale e naturalistico; la vendita di parte degli alloggi del Progetto Case a prezzo calmierato agli affittuari, con la conseguenza di una riduzione dei costi di gestione e di manutenzione; il progetto di valorizzazione del patrimonio dei Beni Culturali, che darebbe lavoro buono ad almeno 50 giovani laureati/diplomati ed assicurerebbe una fruizione certa di monumenti, aree archeologiche, musei…; il recupero della centralità dell’Aquila, intanto con il ritorno in città delle sedi regionali, o di una presenza dignitosa, delle sedi di Rai ed Istat, attualmente a Pescara.
Il Psi, fanno sapere i compontenti, tutti intervenuti nel corso della conferenza, «avrà ferma la sua tradizionale autonomia politica e cercherà di costruire un’area riformista più ampia con esperienze diverse e con la partecipazione di professionisti e persone perbene».
«Ad un anno dal rinnovo del Consiglio comunale, il quadro politico cittadino sembra confuso e poco trasparente, sia a destra che a sinistra, con il rischio che una scelte importante, come la candidatura a Sindaco, sia decisa a Roma per il Centrodestra e in qualche salotto per il centrosinistra. Noi socialisti riformisti chiediamo a tutti che per tempo si sviluppi un confronto pubblico sulle strategie, sulle proposte e sulle possibili candidature, soprattutto per rispetto dei cittadini che non possono assistere passivamente ai riti clandestini di selezione nelle chiuse stanze dei partiti».
«Sempre per rispetto dei cittadini elettori – conclude la nota -, parteciperemo alla raccolta firme per prevedere le preferenze nella legge elettorale per il rinnovo del Parlamento. L’appello, pertanto, è a tutti i riformisti aquilani ad unirsi ed a guardare Avanti, prima che di quá o di lá, nell’esclusivo obiettivo di contribuire al Buon Governo della città».
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