16 Giugno 2026 - 15:47:20
di Martina Colabianchi
Il capogruppo Pd in Consiglio comunale Stefano Albano ha annunciato di aver depositato un ordine del giorno che impegna sindaco e Giunta a istituire il servizio di trasporto scolastico dedicato per le scuole secondarie di primo grado a partire dall’anno scolastico 2027/2028, aggiornando il regolamento comunale competente, chiarendo il concetto di ‘area di domicilio’, attivando strumenti di infomobilità e prevedendo espressamente che il servizio possa essere svolto anche attraverso Ama.
Infatti, dopo dodici mesi, 453 firme e circa 300 richieste delle famiglie, che avevano portato a ben sei incontri istituzionali, non c’è stato nessun vero potenziamento delle corse scolastiche ma solo quattro orari modificati e la tabella aggiornata di una sola scuola su sette.
«Come forze di opposizione – dichiara Albano – abbiamo affrontato questa vicenda con spirito costruttivo, evitando di cavalcare il malcontento delle famiglie e scegliendo invece la strada della collaborazione istituzionale. Dopo la bocciatura del primo ordine del giorno che presentammo insieme al consigliere Paolo Romano lo scorso anno, non ci siamo fermati. Abbiamo riportato il tema nella competente Commissione consiliare e, prendendo per buone le aperture manifestate dalle assessore Manuela Tursini e Paola Giuliani, abbiamo contribuito a costruire un percorso condiviso che potesse portare a un reale potenziamento del servizio, con l’estensione anche agli studenti delle scuole medie. Per questo oggi il problema non è l’assenza di confronto, ma l’assenza di risultati».
«La replica dell’assessora Giuliani, secondo cui gli impegni assunti dall’assessorato alla Mobilità riguardavano esclusivamente la verifica e la modifica di alcune corse, conferma il problema invece di risolverlo. Se dopo un anno l’unico risultato prodotto dall’amministrazione sono quattro aggiustamenti di orario, allora l’impegno assunto con le famiglie non è stato mantenuto. Il punto non era qualche ritocco tecnico, ma dare una risposta politica e amministrativa a centinaia di nuclei familiari che hanno chiesto servizi adeguati per garantire ai propri figli il diritto allo studio».
«A febbraio, in III Commissione – ricorda ancora il capogruppo Pd -, era stato condiviso un percorso che vedeva coinvolta anche la maggioranza: definizione di criteri trasparenti, manifestazione di interesse delle famiglie, mappatura delle corse esistenti, verifica delle pensiline e successiva discussione in Consiglio comunale. Da allora non è arrivato alcun atto concreto. Le famiglie hanno fatto la loro parte; l’amministrazione no».
«Non siamo di fronte a un problema irrisolvibile – sottolinea Albano -. Se davvero i collegamenti diretti da ogni frazione non sono compatibili con l’attuale organizzazione del trasporto pubblico locale, allora si abbia il coraggio di programmare un servizio dedicato, anche attraverso Ama, con criteri chiari, copertura finanziaria e una pianificazione adeguata. Governare significa trovare soluzioni».
«Proprio per questo ho deciso di portare la questione nuovamente all’attenzione del Consiglio comunale. L’ordine del giorno rappresenta anche l’occasione per la maggioranza e per la destra di correggere una situazione che finora non ha trovato risposte adeguate. Votare questo documento significa assumersi l’impegno di individuare una soluzione concreta e dare seguito alle aspettative create nei confronti delle famiglie. Sarà anche il momento della verità: capiremo se le aperture manifestate in questi mesi dalle assessore Tursini e Giuliani erano l’inizio di un percorso reale oppure soltanto dichiarazioni di circostanza».
«Per questo il Partito democratico assume davanti alle famiglie un impegno preciso: il trasporto scolastico, compreso lo scuolabus per le scuole medie, sarà uno dei punti qualificanti del programma di governo della città per il 2027. A settembre, quando il traffico davanti agli istituti scolastici tornerà a esplodere e centinaia di famiglie saranno costrette a organizzarsi da sole, sarà evidente chi ha lavorato per costruire una soluzione e chi, invece, ha scelto di rinviare ancora», conclude Albano.
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