25 Giugno 2026 - 16:50:58
di Martina Colabianchi
Aumentano le tasse per gli studenti dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Il Consiglio di Amministrazione ha infatti approvato il nuovo Regolamento tasse per l’anno accademico
2026/2027. Tra le principali novità ci sono l’introduzione di una nuova fascia ISEEU compresa tra
45.000 e 60.000 euro e l’aumento della contribuzione a partire dalla terza fascia ISEEU, con un incremento massimo del contributo onnicomprensivo annuo pari a 250 euro per gli studenti entro il primo anno fuori corso e a 290 euro per quelli dal secondo anno fuori corso. Resta invece invariato il tetto della no tax area.
L’Ateneo ha motivato l’intervento richiamando la crescente inflazione e la necessità di adeguare la tassazione universitaria al panorama nazionale, sottolineando come UnivAQ abbia mantenuto sostanzialmente invariata la contribuzione studentesca negli ultimi dieci anni, rappresentando finora l’università con le tasse più basse in Italia.
L’approvazione è arrivata dopo settimane di confronto tra l’amministrazione e la rappresentanza studentesca, che ha sin da subito dichiarato la propria contrarietà anche alla luce di numerose criticità emerse.
Eolo L’Aquila, infatti, spiega infatti che tra queste vi sono l’aumento dei requisiti di merito necessari per accedere alle agevolazioni annuali e il nuovo sistema di calcolo degli anni di iscrizione ai fini contributivi, che prenderebbe come riferimento il primo anno di immatricolazione anziché l’anno di corso effettivo.
«Provvedimenti che rischiano di avere effetti molto pesanti sugli studenti e sulle loro famiglie – scrivono i rappresentanti in una nota -, anch’esse alle prese con l’aumento del costo della vita. Abbiamo evidenziato, inoltre, le difficoltà che incontrano gli studenti dei corsi con gli esami a blocchi nel raggiungimento dei requisiti di merito richiesti».
Particolare preoccupazione riguarda anche il nuovo conteggio degli anni di carriera, che terrebbe conto anche retroattivamente di eventuali passaggi di corso, anni di ripetenza e trasferimenti.
«Con un sistema di questo tipo – spiegano ancora – verrebbero considerati fuori corso molti studenti che, nei fatti, sono in corso, e che sarebbero quindi chiamati a sostenere una contribuzione da fuoricorso pur non essendolo fattivamente».
A seguito delle osservazioni avanzate dalla rappresentanza studentesca, l’Ateneo ha manifestato la disponibilità ad approfondire alcune delle questioni sollevate. In particolare, sul tema del calcolo degli anni di iscrizione e dell’aumento dei requisiti di merito è stata avviata un’interlocuzione finalizzata alla revisione delle misure e la questione tornerà all’attenzione dei prossimi Consigli di Amministrazione.
«Per tutte le ragioni esposte, la nostra rappresentante in Consiglio di Amministrazione ha espresso voto contrario al provvedimento, pur riconoscendo l’apertura dimostrata dall’Ateneo nell’accogliere alcune delle osservazioni presentate. Continueremo a portare nelle sedi istituzionali le istanze degli studenti affinché il sistema contributivo sia sempre più equo, trasparente e sostenibile», termina Eolo L’Aquila.
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