13 Luglio 2026 - 13:23:19
di Tommaso Cotellessa
I punti all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio comunale dell’Aquila erano tutt’altro che secondari.
Tra interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno, il provvedimento più rilevante era l’approvazione del Perimetro del territorio urbanizzato (PTU) del Comune dell’Aquila, il documento che definisce i confini entro cui si concentra la città consolidata e rappresenta uno degli strumenti strategici per la redazione del futuro Piano Urbanistico Comunale (PUC). Sul provvedimento sono stati presentati ben 256 emendamenti, che dovranno essere esaminati dall’assemblea.
La discussione, tuttavia, è stata tutt’altro che lineare e si è conclusa con un rinvio dei lavori.
La seduta si è aperta con la protesta dei consiglieri di opposizione sulla vicenda ASM, che hanno nuovamente esposto lo striscione, ormai divenuto familiare ai cittadini, con la scritta: “Biondi parlaci dell’ASM”. Dopo alcuni minuti di tensione, l’Aula è passata all’esame dell’interpellanza del consigliere Paolo Romano sullo stato dell’intervento relativo al parcheggio multipiano di Sant’Apollonia, in via XX Settembre.
A rispondere avrebbe dovuto essere l’assessore ai Lavori Pubblici Vito Colonna, assente perché impegnato nella conferenza stampa di presentazione della Partita del Cuore. Pur essendo stata delegata a fornire la risposta l’assessore Ersilia Lancia, Romano ha preferito rinviare la discussione della propria interpellanza, sostenendo che dovesse essere l’assessore competente a fornire chiarimenti.
L’unico provvedimento approvato nel corso della seduta è stato la mozione presentata dal consigliere Guglielmo Santella per il conferimento di un riconoscimento della città dell’Aquila a Lia Iovenitti, traduttrice aquilana delle opere della scrittrice sudcoreana Han Kang, Premio Nobel per la Letteratura 2024, nell’ambito delle iniziative di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
Successivamente il dibattito si è concentrato sull’ordine del giorno presentato dal consigliere Lorenzo Rotellini, con il quale si chiedeva all’amministrazione comunale di verificare l’eventuale esistenza di rapporti commerciali, diretti o indiretti, tra il Comune, le farmacie comunali o le società partecipate e l’azienda farmaceutica Teva. Il documento impegnava inoltre l’amministrazione a valutare, nel rispetto della normativa vigente e della continuità terapeutica dei cittadini, la sospensione o il mancato rinnovo di eventuali forniture o accordi commerciali con l’azienda, privilegiando prodotti equivalenti disponibili sul mercato, a promuovere criteri etici negli acquisti pubblici e a esprimere solidarietà alla popolazione civile palestinese colpita dalla guerra e dalla crisi umanitaria.
Un’iniziativa che, come ricordato dallo stesso Rotellini, è già stata adottata o discussa in diversi Comuni italiani, tra cui Castelnuovo Rangone, Tolfa, Sesto Fiorentino, Jesi, Monza, Rosignano Marittimo, Poggibonsi, Calenzano, Campi Bisenzio, Corinaldo, Rovereto, Scicli, Carrara e Barberino Tavarnelle.
«L’intenzione non era quella di sospendere la vendita dei farmaci ai cittadini – ha spiegato Rotellini – ma di verificare, attraverso l’AFM, se esistano rapporti con Teva e valutare un’eventuale sospensione come piccolo gesto di vicinanza al popolo palestinese. Riteniamo che Teva abbia rapporti diretti con l’esercito israeliano e che sia coinvolta, a nostro avviso, nelle responsabilità legate al genocidio in corso. Come Consiglio comunale non ci occupiamo di politica estera, ma crediamo che anche un gesto simbolico possa avere un significato importante».
La votazione sull’ordine del giorno, però, non è mai arrivata. Al momento del voto le opposizioni, constatando l’impossibilità della maggioranza di garantire il numero legale, hanno chiesto la verifica del numero legale. Il controllo ha confermato l’assenza del numero necessario per proseguire i lavori, determinando il rinvio della seduta.
Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi in seconda convocazione il prossimo 20 luglio, ripartendo proprio dalla votazione dell’ordine del giorno e successivamente dall’esame del PTU.
Dopo l’ultima seduta conclusasi in appena venti minuti, anche questa volta l’assemblea si è chiusa senza affrontare i principali punti all’ordine del giorno. Questa volta si è superata l’ora di lavori, ma il risultato è stato pressoché identico: tutto è rinviato alla prossima settimana.
Le consigliere e i consiglieri di opposizione del Comune dell’Aquila hanno espresso, in una nota, «forte preoccupazione» per quanto accaduto. «Non si tratta di un episodio isolato – hanno proseguito -. Già nella precedente seduta il Consiglio comunale era stato costretto a interrompere i propri lavori per la medesima ragione. Due sedute consecutive finite per mancanza del numero legale rappresentano un fatto politico grave, che certifica una crisi evidente nella capacità della maggioranza di garantire la presenza dei propri consiglieri e di assicurare il corretto svolgimento dell’attività istituzionale».
«La conseguenza è che restano bloccati provvedimenti di grande rilievo per la città, compresi importanti atti urbanistici, come il Perimetro del territorio urbanizzato, sui quali cittadini, professionisti e operatori economici attendono risposte e decisioni. È inaccettabile che temi così strategici vengano rinviati non per un confronto politico nel merito, ma per l’incapacità della maggioranza di mantenere il numero legale».
«Il Consiglio comunale – hanno sottolineato – è il luogo della rappresentanza democratica e non può essere ostaggio delle divisioni interne o dell’assenza dei consiglieri di maggioranza. L’Aquila merita istituzioni che funzionino e una maggioranza che si assuma fino in fondo la responsabilità del mandato ricevuto dai cittadini. Per queste ragioni chiediamo al sindaco e alla maggioranza un’immediata assunzione di responsabilità affinché episodi come quello odierno non si ripetano più. La città non può continuare a pagare il prezzo di una maggioranza che, nei fatti – concludono i consiglieri dell’opposizione -, non è più in grado di garantire il regolare svolgimento dei lavori del Consiglio comunale».
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