13 Luglio 2026 - 20:58:08

di Martina Colabianchi

In linea con i dati provinciali, la Marsica ha registrato una generale diminuzione dei reati nel 2025 rispetto al 2024.

E’ quanto emerso nel corso della riunione in forma decentrata del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ospitata nella Sala consiliare del Comune di Avezzano. L’incontro, presieduto dal prefetto Vito Cusumano, ha visto la partecipazione dei vertici provinciali e territoriali delle Forze di Polizia, compresa la Polizia Stradale, insieme ai sindaci e ai presidenti dei Consigli comunali dei trentacinque municipi che compongono la macroarea della Marsica.

L’analisi statistica del bacino territoriale, che rappresenta il 43% della densità demografica dell’intera provincia aquilana, ha evidenziato un trend positivo. Il dato più significativo arriva però dal primo semestre del 2026, che mette a segno una flessione ancora più marcata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari al –6,86%.

La contrazione non risparmia i reati predatori, come i furti, che da sempre generano maggiore allarme sociale tra i cittadini. Si tratta di un risultato frutto dell’azione coordinata sul territorio, che può contare su un organico effettivo di oltre 360 unità di personale dislocate in 38 presìdi operativi tra Commissariati, Compagnie dei Carabinieri, stazioni dell’Arma, nuclei Forestali, Guardia di Finanza, Polizia Stradale e Ferroviaria. Solo nei primi sei mesi del 2026, sono stati effettuati 28 servizi straordinari di controllo interforze, portando all’identificazione di 27.386 persone, con 657 denunce e 148 arresti.

Nonostante il trend positivo, il prefetto e i sindaci hanno concordato sulla necessità di «mantenere elevata l’attenzione sui fenomeni criminosi che interessano i Comuni marsicani». I fari restano puntati specialmente sui furti in abitazione e sui reati legati alle sostanze stupefacenti. Al riguardo, il prefetto Cusumano ha confermato il massimo impegno nel proseguire e intensificare i servizi di prevenzione per rendere l’azione di contrasto ancora più incisiva.

Per rispondere in modo capillare alle criticità, sul tavolo istituzionale sono state delineate due strategie complementari. Da un lato, è stata prospettata l’opportunità di mappare, all’interno dei regolamenti comunali di Polizia locale, le aree più a rischio, consentendo così alle autorità di applicare con maggiore efficacia le misure cautelari previste dalla legge a tutela del decoro cittadino e della sicurezza pubblica. Dall’altro, si è convenuto che la sicurezza debba passare anche attraverso il sociale: i Comuni si sono infatti impegnati a sviluppare progetti mirati ai contesti di aggregazione più critici.

Le risorse finanziarie disponibili saranno destinate al contrasto del disagio, al recupero educativo di famiglie in difficoltà economiche, al supporto dei soggetti fragili e alla riqualificazione delle marginalità residenziali.

Il vertice si è concluso con il consolidamento di una rinnovata sinergia tra lo Stato e le autonomie locali, un patto per la legalità che punta a restituire ai cittadini della Marsica una percezione di sicurezza reale e duratura.