15 Luglio 2026 - 12:19:08

di Angelo Liberatore

Aula magna e centro congressi Zordan gremiti nella giornata in cui l’Università degli Studi dell’Aquila ha aperto le sue porte per un momento di orientamento con vista su quelle che saranno le immatricolazioni per l’anno accademico 2026/2027.

«Tra le attività di orientamento che facciamo questa è una a cui teniamo molto – ha spiegato il rettore di UnivAQ Fabio Graziosi – perché non consiste solamente nel raccontare ciò che noi offriamo ma consente agli studenti di toccare con mano, visitando i nostri spazi di studio, i nostri laboratori, le nostre sedi, avendo la percezione diretta di che cos’è l’università, trascorrendo con noi una giornata e portando a casa un feedback su quella che è l’esperienza universitaria. La nostra è un’università che si presenta a misura di studente, in cui la distanza fra studente e docente viene praticamente azzerata. Questo è uno dei valori aggiunti di questo Ateneo e su cui continueremo ad investire».

Durante la mattinata è stata presentata l’offerta formativa dei sette dipartimenti di UnivAQ, ma non solo.

L’accento è stato posto infatti anche su altri servizi che concorrono a costruire quello che è il mosaico della vita quotidiana di uno studente.

Quindi in particolare residenzialità, borse di studio e rappresentanza studentesca.

«Luglio non è un periodo semplice per stimolare l’interesse degli studenti e i potenziali iscritti, ma abbiamo una risposta davvero molto convincente, considerando anche che questa non è una di quelle occasioni in cui possiamo contare sulla collaborazione delle scuole. Le oltre quattrocento presenze di oggi sono, dunque, tutte spontanee e questo ci fa molto piacere».

Ad oggi, come spiegato anche nel corso della recente presentazione del Piano Strategico di Ateneo 2026-2031, l’Università dell’Aquila ha una popolazione studentesca di circa 20mila unità.

Per il prossimo futuro l’obiettivo di UnivAQ è chiaro: proseguire in una tendenza di crescita ma senza inseguire quelli che possono essere definiti “numeri ad ogni costo”.

«Il nostro obiettivo di crescita è sempre commisurato alla nostra capacità di sostenerlo, la sostenibilità è un tema su cui poniamo molta attenzione. La nostra crescita negli ultimi anni è stata nell’ordine del 5-6%, una dimensione di crescita che riteniamo solida, strutturale e sostenibile. Non rincorriamo la crescita spot ma lavoriamo sempre in modo incrementale. Certo, in questo momento abbiamo bisogno di avere una disponibilità in termini di infrastrutture che sia piena per quanto riguarda l’ateneo per continuare a crescere, quindi da questo punto di vista dobbiamo attendere che le strutture siano pienamente disponibili per proseguire questo percorso che continuiamo a sostenere».