17 Luglio 2026 - 16:34:35

di Martina Colabianchi

La Marsica diventa il punto di riferimento nazionale per la transizione ecologica.

È stato infatti siglato un accordo strategico tra il Consorzio acquedottistico marsicano (Cam), la società che gestisce in house il servizio idrico integrato per 33 comuni in provincia dell’Aquila, e Comunità Energetiche S.p.A. (Com E), abilitatore tecnologico e finanziario specializzato nel settore delle rinnovabili e leader europeo negli investimenti per la transizione energetica.

L’intesa darà vita alla più grande Configurazione di autoconsumo individuale a distanza (Aid) d’Italia.

Grazie a dieci impianti fotovoltaici da 8,8 megawatt di picco complessivi, il progetto permetterà di condividere a chilometro zero oltre 11,3 milioni di kilowattora all’anno di energia rinnovabile. I dieci impianti saranno situati ad Avezzano, Luco dei Marsi, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Aielli e San Benedetto dei Marsi.

L’operazione non prevede investimenti diretti da parte del Cam, guidato dal presidente del Consiglio di gestione Ornello Ernani e dal presidente del Consiglio di sorveglianza Alfredo Chiantini, configurandosi quindi a costo zero per l’ente pubblico.

«Questa partnership con il Gruppo Comunità Energetiche rappresenta un traguardo fondamentale per la sostenibilità del nostro Consorzio e per l’intera comunità marsicana – ha commentato Chiantini -. L’ottimizzazione delle risorse energetiche è centrale per la gestione del servizio idrico integrato, a maggior ragione in un territorio a così forte vocazione agricola. Realizzando la più grande configurazione Aid in Italia tuteliamo l’ambiente e, allo stesso tempo, ci dotiamo di uno strumento straordinario per generare ricadute sociali tangibili per i nostri comuni, finanziando progetti di inclusione e rigenerazione, grazie alla redistribuzione della quota premiale».

Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Allegretti, ceo del Gruppo Comunità Energetiche. «Siamo orgogliosi – ha dichiarato – per questa collaborazione con Cam, accompagnando un’eccellenza del territorio in una sfida cruciale per la transizione energetica. Con questo progetto, che segna una esperienza benchmark a livello italiano per l’autoconsumo a distanza, si dimostra in maniera evidente come il modello del ‘produttore terzo’ rappresenti la soluzione ideale per consentire a soggetti pubblici e privati di concentrare i propri investimenti sulle attività core, senza rinunciare a rendere più sostenibile la propria catena di approvvigionamento energetico».

Tramite il modello del “produttore terzo” di Com E, l’energia rinnovabile prodotta dai dieci impianti alimenterà virtualmente circa 80 punti di prelievo del Cam, localizzati su quattro cabine primarie, senza investimenti diretti per il Consorzio.

Una volta a regime, la configurazione permetterà al Cam di accedere agli incentivi statali ventennali. Il decreto Cacer prevede infatti che una quota della tariffa premio (fino ad un massimo del 45%) venga interamente destinata a supporto di iniziative con finalità sociali aventi ricadute dirette sui territori della Marsica che ospitano gli impianti.

Gli incentivi potranno essere utilizzati per la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, per progetti di rigenerazione urbana e promozione del turismo sostenibile, per il recupero, valorizzazione e tutela dei beni storico-culturali o di beni pubblici non utilizzati. Sul fronte sociale invece le finalità previste sono l’inclusione sociale di soggetti vulnerabili, in particolare per quello che riguarda la “povertà energetica”, interventi per lo sviluppo di competenze tramite percorsi di educazione, istruzione e formazione professionale, inclusi programmi di riqualificazione e reinserimento lavorativo, con attenzione ai soggetti fragili, la promozione e diffusione di iniziative culturali, artistiche, sportive o ricreative.

Una parte dei fondi potrà essere infine destinata per la creazione di comitati consultivi locali o organizzazione di eventi pubblici per coinvolgere la cittadinanza e assicurare la trasparenza sull’uso delle premialità, l’adozione di strumenti specifici per misurare l’impatto sociale generato dai progetti e per valutare l’efficacia concreta delle risorse impiegate.