17 Luglio 2026 - 11:55:20

di Marianna Galeota

E’ stata inaugurata questa mattina a Navelli la nuova Bike station condivisa nelle terre dello zafferano

L’iniziativa rappresenta un importante risultato della collaborazione istituzionale tra i due Comuni, ed operativa con il gruppo di professionisti de Il Bosso, che hanno scelto di mettere in rete risorse e competenze per offrire un servizio innovativo dedicato alla mobilità sostenibile, alla valorizzazione del territorio e alla promozione del cicloturismo nelle terre dello zafferano.

Il nuovo parco e-bike nasce grazie all’accordo congiunto tra le amministrazioni comunali di Navelli e San Benedetto in Perillis e alla disponibilità, competenza e professionalità del gruppo Il Bosso, partner fondamentale nella realizzazione del progetto e nella gestione del servizio guidato con accompagnatori cicloturistici qualificati.

La Bike Station offrirà un punto di riferimento per residenti, visitatori e appassionati delle due ruote, favorendo la scoperta del territorio attraverso forme di turismo lento e sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle peculiarità paesaggistiche e culturali dell’area.

L’intervento si inserisce nelle linee programmatiche e di azione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che promuove progetti finalizzati a migliorare la qualità dei servizi, rafforzare la cooperazione tra i piccoli Comuni e sostenere percorsi di sviluppo locale capaci di valorizzare le risorse delle aree interne.

«Questa iniziativa – dichiarano i sindaci dei Comuni di Navelli, Paolo Federico, e San Benedetto in Perillis, Sergio Panzone – testimonia come la collaborazione tra amministrazioni possa trasformarsi in opportunità concrete per il territorio. La Bike Station condivisa nelle terre dello zafferano, rappresenta un servizio innovativo ed integrato, che favorisce una mobilità più sostenibile, incentiva il turismo esperienziale e rafforza l’identità di un territorio che punta sulla cooperazione e sulla valorizzazione del proprio patrimonio naturale e culturale».

L’inaugurazione è stata un momento di condivisione con la comunità residenti e con gli operatori della ricettività turistica, un’occasione per presentare un progetto che guarda al futuro, mettendo al centro sostenibilità, accoglienza e sviluppo delle aree interne.