18 Luglio 2026 - 20:01:25
di Martina Colabianchi
«Da un anno lavoro questa messa, che suonerà per la prima volta questa sera. Per me è una grande emozione».
Sono le parole del Maestro Nicola Piovani che questa sera, per i Cantieri dell’Immaginario, regalerà alla città dell’Aquila la prima assoluta della sua nuova opera “Missa Pro Pace“, per soli, coro, voce recitante e orchestra. La messa è stata commissionata dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”, in occasione dell’ottantesimo della sua fondazione, avvenuta il 18 luglio 1946.
La presentazione è in programma stasera, sabato 18 luglio, alla Scalinata di San Bernardino, con inizio alle ore 21:30.
L’esecuzione, con la direzione dello stesso Nicola Piovani, è affidata all’Orchestra Filarmonica Umbra “Vittorio Calamani”, formazione costituita dal 2019 con musicisti under 35 anni, insieme al prestigioso Coro della Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma preparato dal M° Andrea Secchi. I cantanti solisti coinvolti sono: Anna Grotto soprano, Aloisa Aisemberg mezzosoprano, Murat Can Güvem tenore, Toni Nězić basso sono fra i migliori del panorama internazionale e la voce recitante è affidata all’attrice Barbara Ronchi, che, per le sue interpretazioni, ha già collezionato due Nastri d’Argento, tre Ciak d’Oro e candidata cinque volte al David di Donatello vincendone uno per il film “Settembre” di Giulia Steigerwalt. Ha recentemente vinto il Premio Internazionale Flaiano come miglior interprete femminile per il suo ruolo nel film “Elisa” diretto da Leonardo Di Costanzo. L’opera, dunque, contiene anche letture, da Pablo Neruda a Lev Tolstoj, da Ungaretti a Gino Strada.
In apertura sarà eseguito un “Preludio al Cantico”, anteprima di una nuova opera dello stesso Nicola Piovani dedicata al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi.
«Sono felice che questo messaggio di pace parta dall’Aquila, una città che ho frequentato molto: qui ho fatto molto teatro, ho fatto attività, ho fatto sette anni fa anche una cantata sinfonica sulle stagioni per ricordare i dieci anni dal terremoto – ha proseguito il celebre compositore -. Il posto è meraviglioso, e da qui partirà un messaggio di pace. Sappiamo tutti che, alla fine, noi musicisti facciamo musica e le persone che sono sotto le bombe non hanno bisogno di musica ma avrebbero bisogno di medicinali, di cibo, di calore, di ricostruzione. Però noi siamo musicisti e quello che possiamo fare è dare vita a delle iniziative simboliche. Io non sottovaluterei, però, l’importanza del simbolo: scegliere di cambiare, ad esempio, negli Stati Uniti il Ministero della Difesa nel Ministero della Guerra è un cambio simbolico, ma è un grande passo indietro verso la barbarie».
Un evento musicale che guarda al futuro con speranza. «Un testo di Gino Strada, che leggerà Barbara Ronchi, ci dice che la pace è possibile. Può sembrare ora un’utopia, ma le utopie del passato sono poi divenute realtà: cento anni fa sembravano un’utopia la fine della schiavitù, il suffragio universale, la parità dei diritti tra uomini e donne, raggiunta oggi almeno sulla carta. Queste utopie alla fine si sono realizzate – conclude Piovani -, quindi avanti verso le prossime».
«Il Maestro Piovani non è nuovo per una committenza fatta appositamente per L’Aquila, lo fece già con le Quattro Stagioni in occasione del decennale del sisma – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi -. Quest’anno, con Capitale della Cultura, replichiamo con un tema quanto mai attuale nel momento in cui ormai da troppo tempo i rumori della guerra risuonano forti anche alle porte e dentro l’Europa. Attraverso la musica e attraverso la cultura vogliamo, quindi, lanciare un messaggio di pace e di convivenza civile perché solo la cultura riesce ad abbattere i muri che si costruiscono troppo spesso tra popoli che avrebbero il diritto di vivere liberamente, di autodeterminarsi e di poter continuare la propria esistenza senza vedersi aggrediti, bombardati, uccisi. Siamo molto orgogliosi di avere qui il Maestro insieme al suo staff, tra l’altro nel giorno dell’ottantesimo anniversario della fondazione della società Barattelli che è committente di quest’opera».
Media partner dell’evento è RAI CULTURA presente per registrare e poi trasmettere l’evento su RAI 5 giovedì 23 luglio ore 21:20
Un’opera che lascerà il segno nel patrimonio culturale e musicale italiano.
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