20 Luglio 2026 - 17:50:05

di Angelo Liberatore

Nel 2025, in Abruzzo, la filiera culturale e creativa ha prodotto un valore aggiunto pari a 749 milioni di euro.

Non solo: nel periodo 2021-2025 il dato sul valore aggiunto del sistema culturale abruzzese è cresciuto più della media nazionale (31.9% contro 27.7%).

Tra le province abruzzesi, quella che nel quinquennio cresce di più è L’Aquila (36.9%).

La tendenza si conferma anche prendendo in esame solo il confronto 2024/2025: l’indicatore del sistema Italia cresce del 3.2%, in Abruzzo ci si attesta al 4.9%.

I dati vengono fuori dall’ultima edizione del rapporto “Io sono Cultura” (di fondazione Symbola, Unioncamere, Centro studi Tagliacarme e Deloitte) e descrivono meglio di qualsiasi altra cosa come l’Abruzzo creda e stia puntando forte sulla cultura come leva di sviluppo e crescita.

Tra l’altro, il rapporto “Io sono Cultura” spiega come in Abruzzo il sistema produttivo culturale e creativo sia un vero e proprio ecosistema diffuso sul territorio, con specificità proprie praticamente in ogni parte della Regione.

All’Aquila c’è un peso più preponderante per ciò che riguarda le arti performative, quelle visive e quelle legate al patrimonio storico-artistico.

D’altro canto Pescara e Chieti si distinguono invece sul fronte dell’Architettura e del design; Teramo, invece, si mette in luce sul fronte delle attività culturali e creative legate al digitale.

In Abruzzo sino importanti anche i risvolti lavorativi del Sistema Produttivo Culturale e Creativo.

Gli occupati nei diversi comparti del sistema sono infatti circa 23mila, con una crescita del 7.9% dal 2021 e del 2% netto dal 2024.