21 Luglio 2026 - 11:15:15

di Martina Colabianchi

Un grande paesaggio astratto composto da superfici, rilievi e percorsi da esplorare con lo sguardo e con il tatto si è svelato alla città dell’Aquila, avvicinando la complessità della scienza ai cittadini.

Si tratta dell’opera scultoreo-musicale “Forme Sensibili – Narrazione di un paesaggio”, realizzata dagli artisti Licia Galizia e Michelangelo Lupone e della Science Cave, un’installazione multimediale dedicata all’esplorazione della ricerca scientifica del GSSI.

Il suo disvelamento è avvenuto in occasione dell’inaugurazione del nuovo Visitor Centre, il centro dedicato alla divulgazione scientifica e al dialogo tra ricerca, arte e società, ospitato in via XXIV Maggio 9, all’Aquila, nella Villa Comunale.

Lo spazio sarà aperto, con visite gratuite, su prenotazione. I visitatori potranno esplorare gli spazi del Centro e assistere alla performance musicale, curata dallo studente del GSSI e violinista Alessio Gabriele, che attiva Forme Sensibili. La performance è prevista su tre turni: alle 17, alle 18 e alle 19, con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.

L’iniziativa, inserita nel programma dell’Aquila Capitale della Cultura, è sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.

Situata al piano terra del Visitor Centre, Forme Sensibili si presenta come un grande paesaggio astratto composto da superfici, rilievi e percorsi da esplorare con lo sguardo e con il tatto. Ogni contatto, ogni movimento e ogni presenza contribuiscono a generare nuove configurazioni sonore, rendendo ogni attivazione un momento irripetibile.

«L’idea principale dell’opera è la rappresentazione di un paesaggio, la mia ispirazione è stata questa – spiega l’artista Licia Galizia -. Un paesaggio dove si può agire, leggere, toccare, sentire. Un’opera che attiva tutti i sensi e quindi si offre alla cittadinanza in tutta la sua ampiezza».

L’opera parla del nostro rapporto con la tecnologia e con lo spazio che ci circonda, coinvolgendo il pubblico e mettendolo in contatto con il cosmo.

«Un’opera permanente che permette sia di poter interagire con il pubblico attraverso delle azioni tattitli sull’opera, sia al tempo stesso poter produrre della musica che è frutto di questa interazione – spiega anche l’altro artista realizzatore dell’opera, Michelangelo Lupone -. Ad avvalorare ulteriormente i momenti musicali c’è anche la trasformazione offerta da un transito di muoni, cioè elementi di alta energia che vengono rilevati dal telescopio fornito dall’Infn e che vengono visualizzati all’interno dell’opera nel passaggio di trasformazione tra un suono e l’altro».

Scendendo al piano inferiore del Centro, si entra nella Science Cave, la “caverna” della scienza. Si tratta di una mostra immersiva dove scoprire, attraverso l’interazione e il gioco, le aree di ricerca del GSSI – Informatica, Fisica, Matematica e Scienze Sociali – e conoscere più da vicino gli scienziati dell’Istituto. L’installazione, a cura di CamerAnebbia, collettivo artistico specializzato nella realizzazione di exhibit multimediali per musei scientifici, trasforma concetti complessi in un’esperienza ludica e coinvolgente.

«Avevamo già in mente quest’idea di creare un centro visite, o comunque un luogo di accoglienza, per un visitatore che potesse raccontare che cosa facciamo al Gssi – ha detto la rettrice del Gssi Paola Inverardi -. Poi abbiamo avuto l’occasione di presentare questo grande progetto che ha accompagnato la nostra inaugurazione che non è, però, un momento finale, ma deve essere un momento iniziale. Sappiamo quanto sia difficile fare orientamento, quanto sia difficile comunicare la scienza e soprattutto comunicare quando si fa ricerca su settori così avanzati per i quali le applicazioni concrete possono vedersi dopo molto tempo. Questo, quindi, è un tentativo di fare questo ed è l’inizio di un percorso che vogliamo fare con studenti e cittadini».

L’acquisto e la ristrutturazione dello stabile che ospita il Visitor Centre e la realizzazione di Science Cave sono stati resi possibili dal finanziamento PNRR del progetto SAFI3, di cui il GSSI è capofila. SAFI3 ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze formative delle scuole superiori universitarie del Sud Italia, con un’attenzione specifica alla formazione e all’orientamento. Il progetto che ha dato vita a Forme sensibili – Narrazione di un paesaggio, è stato finanziato nell’ambito di L’Aquila 2026 – Capitale italiana della Cultura.