23 Luglio 2026 - 16:00:08
di Martina Colabianchi
«Mai come oggi siamo stati così vicini alla definitiva salvaguardia dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto».
Sono le parole di Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che rivendica con forza la bontà della linea governativa. Secondo il rappresentante della maggioranza, il disegno di legge promosso dall’esecutivo Meloni rappresenta l’unica via concreta e solida per blindare i tribunali, allontanando le ombre di un’emergenza che si trascina da oltre un decennio. La commissione esaminatrice, infatti, ha bocciato gli emendamenti presentati dalle forze di opposizione, che puntavano a garantire la stabilizzazione definitiva dei quattro presìdi giudiziari.
«Per questo chiediamo a tutte le forze politiche di sostenere convintamente questo percorso – ha proseguito Verrecchia -. Fratelli d’Italia continuerà a fare la propria parte senza arretrare di un solo centimetro e senza risparmiarsi fino al raggiungimento dell’obiettivo. La tutela dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto deve rappresentare una battaglia dell’intero Abruzzo. Alla sinistra rivolgo un invito alla responsabilità. Eviti di rallentare l’iter del provvedimento con iniziative che rischiano soltanto di allungare i tempi, come il continuo ricorso ad audizioni in commissione Giustizia della Camera. Chi vuole davvero salvare questi presìdi di legalità deve contribuire ad accelerare il percorso parlamentare, non a complicarlo. Occorre, inoltre, ristabilire la verità anche sugli emendamenti presentati al Senato. Non sono stati bocciati dalla maggioranza per ragioni politiche, come qualcuno di sinistra continua a sostenere, ma sono stati dichiarati improcedibili. Quindi non si tratta di una bocciatura nel merito».
«La Commissione non sta dicendo che è contraria al contenuto dell’emendamento o che la maggioranza vi si è opposta politicamente, sta semplicemente stabilendo che non può essere esaminato nell’ambito di quel procedimento legislativo. Sono due cose profondamente diverse e raccontare altro significa mistificare la realtà. Il presidente Marco Marsilio, insieme ai parlamentari di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa, continua a seguire questa partita con determinazione e competenza, in piena sintonia con il governo nazionale, che ha dimostrato con i fatti di voler arrivare alla definitiva salvaguardia dei tribunali abruzzesi. A conferma di questo impegno vi sono anche le iniziative già adottate nei giorni scorsi, come la stabilizzazione e la redistribuzione equilibrata del personale degli Uffici del Processo, interventi fondamentali per rafforzare l’efficienza del sistema giudiziario. Mi rivolgo, infine, ai sindaci dei territori interessati, ai presidenti degli Ordini professionali e a tutte le istituzioni locali: questo è il momento dell’unità. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione affinché il provvedimento venga calendarizzato al più presto dopo la presentazione degli emendamenti. Le divisioni e gli ostruzionismi non servono a nessuno. Oggi abbiamo un’occasione storica che non può essere sprecata. L’Abruzzo merita di vedere finalmente garantito il futuro dei suoi tribunali e Fratelli d’Italia continuerà a lavorare fino al raggiungimento di questo storico traguardo», conclude Verrecchia.
Di tutt’altro avviso sono le forze di opposizione, che denunciano l’occasione mancata proprio tra i banchi della Commissione Giustizia del Senato. La questione, a detta dei gruppi di minoranza, avrebbe potuto trovare una soluzione immediata se la maggioranza non avesse deciso di stoppare gli emendamenti presentati.
A dirlo è in particolare la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo. «Per loro – dichiara – l’unica strada da seguire è l’approvazione della proposta di legge governativa in esame alla Camera. È una scelta politica a me davvero incomprensibile e che leggo esclusivamente come decisa volontà di non risolvere subito il problema. Anzi, inizio a pensare ci sia dell’altro, visto che stanno ignorando anche le richieste dei comitati dei sindaci del territorio, espressione della loro stessa maggioranza. Il sospetto – e spero sinceramente di sbagliarmi – è che vogliano scaricare su altri l’eventuale fallimento della loro iniziativa. La loro incessante richiesta alle opposizioni di non appesantire i lavori alla Camera dei Deputati è il preludio di un epilogo di cui già sento la puzza nell’aria. Un po’ come hanno già fatto con l’emendamento farsa sulle preferenze, presentato alla legge elettorale».
«Io non ci sto – conclude Di Girolamo -. Governano da oltre 4 anni, hanno il potere di liberare dalle insidie qualsiasi tipo di percorso che scelgono di intraprendere. Non accetterò alcun tipo di accusa da chi, a mio avviso, sta bluffando da troppo tempo e rispedisco al mittente qualsiasi tipo di richiesta di assunzione di responsabilità, perché è la stessa responsabilità che i decisori della politica nostrana si stanno spolverando dalle spalle».
«L’unica cosa prevedibile era che Fratelli d’Italia avrebbe messo ancora una volta gli interessi di partito davanti a quelli di cittadini, imprese e territori», rispondono così anche i consiglieri regionali Francesco Taglieri e Erika Alessandini allo stralcio in Senato dell’emendamento.
«È singolare – sottolineano i consiglieri regionali del M5S – che sia proprio Verrecchia di Fratelli d’Italia ad affermare che l’emendamento per la salvezza dei tribunali, proposto dai Senatori del Movimento 5 Stelle e sottoscritto anche dal PD, non potesse essere preso in considerazione nell’ambito della conversione in Legge di un Decreto che parla di Giustizia. Ricorderemo questa sua presa di posizione ogni volta che lui e il suo partito torneranno ad infarcire le leggi regionali di provvedimenti sui più disparati argomenti, cosa che accade sistematicamente da anni in Consiglio regionale».
Per i consiglieri regionali del M5S, «la verità è che, pur di non riconoscere un risultato alle opposizioni, sono disposti a sacrificare anche gli interessi dei territori. Lo dimostra il fatto che proprio ieri sindaci e amministratori locali avevano chiesto a tutte le forze politiche di superare le divisioni e approvare l’emendamento del Movimento 5 Stelle, sottoscritto anche dal PD. Eppure, la nostra Senatrice Gabriella Di Girolamo è stata chiara anche ieri in Commissione: l’opposizione era disponibile a cedere l’emendamento, ritirando le proprie firme e lasciando che passasse come un provvedimento della maggioranza. Perchè al Movimento 5 Stelle non interessano le bandierine politiche. Interessa la salvezza definitiva dei Tribunali abruzzesi, dopo anni di battaglie che ci hanno visto sempre in prima linea a difesa dei presidi territoriali di giustizia».
«Fratelli d’Italia ha detto di no anche a questa mano tesa per una questione di mera propaganda – osservano Taglieri e Alessandrini -. E non provino a tirare in ballo un inesistente ostruzionismo delle opposizioni se il Disegno di legge voluto dal Governo Meloni dovesse incagliarsi negli iter Parlamentari, condannando i nostri tribunali all’ennesima proroga, se non alla definitiva chiusura. Sono loro che ieri tra due possibilità hanno scelto la strada più lunga, farraginosa e pericolosa. Dopo quattro anni di promesse, Verrecchia oggi chiede di avere ancora pazienza e di affidarci a un disegno di legge del Governo Meloni, presentato soltanto a fine legislatura. Un testo complesso che, oltre ai tribunali abruzzesi, riguarda anche alcune isole, Bassano del Grappa, Torino, Vicenza, Treviso e Padova e che contiene una delega per la revisione della geografia giudiziaria destinata a richiedere ulteriori provvedimenti attuativi. Nel frattempo i parlamentari del centrodestra litigano tra loro sui contenuti della loro stessa proposta».
«Ci auguriamo sinceramente che il disegno di legge venga approvato prima del ritorno alle urne e i parlamentari del Movimento 5 Stelle saranno i primi a sostenerlo. Ma se questo non dovesse accadere gli abruzzesi sapranno con chiarezza chi ha rifiutato la strada più semplice e immediata quando ne ha avuto l’occasione. Non lasceremo spazio ad altre mistificazioni della realtà», concludono i consiglieri regionali Taglieri e Alessandrini.
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