25 Luglio 2026 - 17:25:33
di Marianna Galeota
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Luigi Cardilli, cittadino aquilano, ha inviato al sindaco Pierluigi Biondi in merito alla vicenda del comandante della polizia municipale dell’Aquila.
La lettera
Sono un cittadino dell’Aquila. Le scrivo per un problema che mi sta a cuore e con la mia età di 85 anni ne ho visto di cotte e di crude circa i comportamenti politici e amministrativi nell’ambito regionale abruzzese e con un particolare evento che si sta verificando, nel nostro capoluogo di Regione L’Aquila da alcuni anni. L’argomento che mi spinge a scriverle si riferisce al Comandante della Polizia Locale, problema che ormai nel nostro Capoluogo è considerato quale oggetto dove l’Opposizione nel Consiglio Comunale sempre attenta e vigile che riguarda la figura del Comandante della nostra Polizia locale da diversi anni è sempre oggetto di tensione: con una serie di nomine della Giunta Municipale che l’Opposizione non riconosce valide e presenta sempre una sequela di denunce al TAR che dopo un’attenta esame emette le sue decisioni che sono sempre a favore della parte richiedente e automaticamente gli atti della Giunta sono sempre invalidate. Pertanto mi permetto di suggerirle una precisa azione che, sicuramente potrà essere una volta per tutte condivisa anche dall’Opposizione. In tempi passati e più precisamente negli anni ’50 a L’Aquila nel Corpo dei Vigili Urbani era presente una particolare figura: quale Ispettore dei V. U. con il compito di vegliare che tutte le funzioni affidate al Corpo fossero valide ed eseguite. Ora la mia proposta che prende in considerazione, il fatto che attualmente il Corpo dei Vigili Urbani è da tempo un Corpo di valenza regionale dove le mostrine delle uniformi si identificano con emblema regionale e su di essa lo stemma della città dove operano. Quindi si rende necessariamente che tale Corpo abbia un Comandante Regionale con il grado di Generale di Brigata con sede Ufficiale nella Città Capoluogo di Regione e nelle diverse Province a capo un Colonnello nel Capoluogo di Provincia e nei singoli Comuni il Comandante deve essere obbligatoriamente un Ufficiale dal Sottotenente a Tenente Colonnello secondo l’estensione del Comune stesso. A partire dal Grado di Generale di Brigata si può anche cercare nell’ambito di Ufficiali Superiori dell’Esercito Italiano partendo da Tenenti Colonnello, come anche partecipanti Ufficiali dell’Arma. Invece a partire da Colonnelli, necessita che si faccia un regolare Concorso pubblico e naturalmente essere laureati in Giurisprudenza o anche in Economia & Commercio o
Scienze Statistiche. Solo in tale modo, illustre Signor Sindaco potrà chiudere definitivamente questo suo
problema che tutto sommato è frutto di una sua decisione che sino ad oggi ancora non riesce a chiuderla. Illustre Signor Sindaco nella speranza che una mia idea non nata nell’ambito della sua Giunta Municipale ma, suggerita da un semplice cittadino che anche non partecipante in nessun organo civico, però tiene a cuore che si proceda presto a chiudere la propria situazione e termini questa lunga tensione con i vari ricorsi al T.A.R. e che la nostra città, per altri 5 mesi è ancora la Capitale della Cultura. Illustre signor Sindaco nella speranza che prenda in seria considerazione una proposta che le viene dalla base, sia oggetto che trovi valido anche l’intera sua Giunta Municipale e anche Sua Eccellenza il Prefetto dell’Aquila che ci legge in copia. Suo devoto concittadino, Luigi Cardilli.
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