25 Luglio 2026 - 18:21:11
di Marianna Galeota
Castel del Monte è diventato dal 22 al 24 luglio un laboratorio aperto di arte, cammino, ricerca e partecipazione, grazie a “Welcome to Gran Sasso – A futura memoria (Abruzzo mon amour)”, progetto ideato dall’artista Giuseppe Stampone e curato da Giacinto Di Pietrantonio.
Il progetto, realizzato dall’Associazione Mu6 Ets con il sostegno della Fondazione Carispaq e di Ance Abruzzo, Distretto 19 e con il supporto del Consiglio Regionale d’Abruzzo e il Comune di Castel del Monte, rappresenta l’evoluzione di un percorso avviato da Stampone nel 2023, vincitore del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, sviluppato attraverso una serie di esplorazioni sul Gran Sasso durante le quali l’artista ha costruito un archivio di disegni, fotografie, video e appunti dedicati al paesaggio, alla memoria e al rapporto tra uomo e natura. Dopo la prima restituzione espositiva al Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo, il progetto si amplia oggi sul versante aquilano del Gran Sasso assumendo una dimensione ancora più partecipativa e collettiva.
Welcome to Gran Sasso non è un workshop tradizionale ma un’esperienza condivisa, aperta alla comunità e a tutti coloro che desiderano prendervi parte. Per tre giorni artisti, curatori, fotografi, studiosi e cittadini sono stati coinvolti in passeggiate, escursioni, momenti di osservazione del paesaggio, conversazioni pubbliche e pratiche di disegno collettivo.
In questa edizione il progetto ha visto la partecipazione di Stefano Arienti, Filippo Berta, Alessandra Bertini, Fabrizio Carlucci, Linda Carrara, Cristian Chironi, Simone Ciglia, Maria Crispal, Gino Di Paolo, Mario Di Paolo, Giacinto Di Pietrantonio, Germana Galli, Luciana Morico, Antonella Muzi, Gabrielle Petitdemange, Fabiola Porchi, Pierluigi Pusole, Stefano Querin, Ida Quintiliani, Stefano Rastrelli, Giuseppe Stampone, Domenico Stinellis, Roberta Tinarelli, Dario Traini, Paolo Valente, Michela Veneziano chiamati a condividere esperienze, riflessioni e pratiche artistiche in dialogo con il territorio e con la comunità locale.
Obiettivo è stato costruire una memoria del presente capace di diventare patrimonio del futuro: una memoria fatta di incontri, immagini, racconti e relazioni, nella quale l’arte diventa strumento di conoscenza del territorio e occasione di riflessione sul rapporto tra ambiente, identità e sostenibilità.
Il programma ha preso l’avvio mercoledì 22 luglio con l’accoglienza dei partecipanti, una passeggiata nel borgo di Castel del Monte e la presentazione del nuovo numero della rivista MU6, dedicato all’edizione 2025 di A Futura Memoria. Giovedì 23 luglio, un’escursione al Piano del Sole con pranzo presso una storica macelleria del paese e proiezione il film di Giuseppe Stampone Fotocopiatrice intelligente. Da Roseto degli Abruzzi al Gran Sasso, a seguire un talk pubblico in piazza dedicato al dialogo tra arte, territorio e comunità.
Ieri 24 luglio il programma è proseguito con una passeggiata guidata da Paolo Traini e, la sera, la proiezione del film A Futura Memoria / Abruzzo Mon Amour e una grande sessione di disegno collettivo in piazza aperta a tutti. Tutto il materiale prodotto durante le tre giornate, disegni, fotografie, video, appunti e testimonianze, entra a far parte dell’archivio di A FUTURA MEMORIA, costituendo la base per una futura mostra e per nuovi sviluppi editoriali e artistici.
Per Mu6 Ets, associazione nata nel 2005 con l’obiettivo di promuovere la ricerca artistica contemporanea la partecipazione culturale, il progetto è realizzato da Germana Galli e Antonella Muzi. Al termine dell’iniziativa sarà pubblicato un nuovo numero-opera della storica rivista MU6, curato da Giuseppe Stampone, dedicato agli esiti dell’esperienza.
«Il progetto nasce dopo un’esperienza fatta all’estero tornato qui nella mia terra. Una necessità di riallacciare il rapporto col territorio e con il mio amato Gran Sasso. Un’ esperienza di vita iniziata tantissimi anni fa, di rapporti con artisti, filosofi, antropologi, giornalisti, amici che ho incontrato quest’anno e insieme a Gicinto Di Pietrantonio e Musei. Dopo un confronto partecipativo sono arrivati qui per condividere con noi una visione della nostra terra. L’arte con una funzione etica prima che estetica, partecipativa, che racconti il territorio attraverso persone che con un periodo di residenza hanno un approccio con la memoria e l’attualità», dichiara Stampone.
«Con A Futura Memoria Giuseppe Stampone prosegue una ricerca che supera l’idea tradizionale dell’opera d’arte per trasformarla in un processo partecipativo. Il lavoro prende forma attraverso il cammino, il confronto e la condivisione di esperienze, restituendo all’arte una funzione civile e pubblica. Castel del Monte e il Gran Sasso non sono soltanto lo scenario del progetto, ma ne diventano protagonisti, insieme alle persone che li abitano e li attraversano. È proprio nell’incontro tra artisti, cittadini e territorio che si costruisce quella memoria del presente destinata a diventare patrimonio del futuro», conclude Di Pietrantonio.
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