27 Luglio 2026 - 10:52:28

di Angelo Liberatore

È stata approvata la perizia di variante che riguarda il teatro comunale dell’Aquila.

La modifica progettuale non avrà alcuno strascico retroattivo sull’affidamento dell’appalto.

Una determina congiunta di Usra e Comune dell’Aquila, infatti, ha messo nero su bianco come «la modifica […] non introduce condizioni che, se fossero state contenute nella procedura di appalto iniziale, avrebbero consentito di ammettere candidati diversi da quelli selezionati oppure attratto ulteriori partecipanti alla procedura».

In soldoni, non ci sarebbero stati più potenziali partecipanti alla gara d’appalto per i lavori sul teatro Comunale dell’Aquila.

Questo poiché la variante progettuale – è spiegato ancora nella determina – «incide su aspetti meramente marginali e di dettaglio» e «su modifiche tecniche che si sono rese necessarie per esigenze insorte in corso d’opera […] imprevedibili al tempo della stipula dell’originario contratto».

A livello economico, il progetto con annessa perizia di variante pesa per un importo complessivo di 10 milioni 741mila euro circa (oltre iva); rispetto ai costi iniziali c’è stato un aumento pari a poco meno di un milione 400mila euro.

Anche la maggiorazione delle spese, però, non avrà ripercussioni operative sul cantiere del teatro Comunale dell’Aquila.

Infatti, due delibere Cipe (la 112/2017 e la 52/2021) ed un decreto ministeriale (il 173/24 su “Approvazione del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali”) avevano messo in sicurezza tutti i fondi necessari prevedendo anche eventuali incrementi economici necessari.

In pratica, l’unica vera novità che il progetto con variante porta con sé è la finestra temporale fissata per eseguire i lavori aggiuntivi.

Si tratterà di 75 giorni, naturali e consecutivi, che scatteranno dal momento in cui ci sarà il verbale di consegna proprio di questi lavori aggiuntivi.

Intanto, circa due settimane fa, proprio riguardo il Teatro comunale dell’Aquila, il collaudatore della struttura Antonio Di Stefano aveva avanzato l’ipotesi di riaprire lo spazio culturale entro fine ottobre.