29 Luglio 2026 - 11:57:06
di Andrea Di Paolo
Uno strumento che rendiconta l’attività dell‘INPS in Abruzzo mettendo a sistema contributi incassati, prestazioni erogate e processi di rinnovamento messi in campo, scattando una fotografia dell’attività portata avanti a sostegno della cittadinanza.
È il rendiconto dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, sintesi dell’impatto provocato sul sistema economico regionale che evidenzia anche l’evoluzione dei più dirimenti fattori socioeconomici come i trend demografici e occupazionali.
I dati parlano chiaro, nel 2025 l’INPS ha erogato in Abruzzo un totale di oltre 6,7 miliardi di euro in prestazioni previdenziali, sperimentando una crescita del 2 % rispetto al 2024 per quello che rimane l’indice di spesa più ingente, pari a oltre l’84 % della spesa totale.
Cresce anche la sezione delle prestazioni assistenziali o, comunque, non relativa alla previdenza, con oltre 1,2 miliardi di euro di liquidazioni totali, in aumento del 6,5 %.
È il segno di un ente che svolge un ruolo istituzionale di primo piano, e che muove i suoi passi in un momento storico di crisi demografica che ha sollevato più di qualche dubbio sulla sostenibilità del sistema pensionistico.
Poi la sezione relativa ai progetti, che vedono in primo piano i giovani e l’inclusione sociale. l’INPS punta, infatti, a garantire a tutte le fasce della popolazione un sostegno nella costruzione del relativo futuro previdenziale, tramite incontri con gli studenti e accordi di collaborazione con enti del Terzo Settore che renderanno maggiormente fruibili anche alle fasce più fragili i servizi e le prestazioni di welfare promosse sul territorio.
Al centro il necessario percorso di digitalizzazione dell’istituto, che si sostanzia in un dialogo costante con i cittadini reso possibile da portali come l’applicazione INPS dedicata, anche alla luce del fatto che la fetta di popolazione abruzzese raggiunta dalle prestazioni INPS ammonta a circa 870 mila cittadini, quasi il 70 % del totale.
«Inps è un player del welfare importante e le cifre ce lo dimostrano: nel 2025 sono state erogate oltre 8 miliardi di prestazioni a tutta la cittadinanza. I beneficiari sono oltre il 70 per cento dei residenti della regione e questo fa capire il ruolo dell’istituto in un tessuto sociale come quello abruzzese. L’Inps è ormai un soggetto abilitante, interloquisce con le istituzioni, gestisce la piattaforme Siisl fondamentale per le politiche attive nella domanda e offerta di lavoro. Siamo protagonisti nel processo della nuova invalidità civile e nella riforma della disabilità, quindi è un ruolo importante e i numeri ci danno la quantità che conoscevamo. Ormai le prestazioni non sono più solo quelle previdenziali, ma ci sono anche le prestazioni di welfare generali che sono più delle previdenziali. Il ruolo di welfare quindi è riconosciuto e i numeri ce lo testimoniano ulteriormente», ha affermato Antonello Crudo, direttore generale Inps Abruzzo.
Sul processo di digitalizzazione ha poi aggiunto: «E’ fondamentale sia per garantire strumenti di contatto con gli utenti sempre più veloci in un’epoca di trasformazione digitale in cui anche il digital divide si sta riducendo. L’automazione è inoltre fondamentale per rispondere alle esigenze dell’utenza: abbiamo sempre più prestazioni e siamo coinvolti in sempre più attività. Il personale conferma una tendenziale diminuzione, se non ci fosse la digitalizzazione e anche l’automazione dei processi, non sarebbe possibile riuscire a rispondere in modo così veloce alle esigenze della nostra utenza».
«Il fattore su cui concentrarsi è il tema demografico: siamo in questo lungo inverno demografico che ci deve portare a un deterioramento del rapporto attivi-pensionati, ma devo dire che i numeri dei bilanci tecnici ci dicono che per il mondo dei dipendenti privati non ci sono grossi problemi di sostenibilità. C’è un processo del sistema pensionistico in cui vede che l’età media di accesso al pensionamento cresce, quini il sistema alla fine sta trovando all’interno delle varie normative che si sono succedute le sue risposte. C’è sempre attenzione sulla verifica dei numeri, ma in una situazione di inverno demografico, per l’ente non ci sono preoccupazioni nel breve periodo», ha concluso.
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