30 Luglio 2026 - 17:53:12

di Martina Colabianchi

Ad Amatrice la ricostruzione passa anche per la viabilità. Su un investimento complessivo di 42,78 milioni di euro, sono stati già realizzati lavori per 15,8 per la realizzazione del «viadotto della rinascita», la variante di Amatrice che rappresenta un intervento strategico per il miglioramento del collegamento tra Lazio e Abruzzo lungo la SS 260 «Picente».

Sopralluogo questa mattina nell’area del cantiere insieme ai vertici dell’Anas, al Commissario Straordinario per la ricostruzione del sisma 2016 Guido Castelli e ai sindaci dei territori coinvolti. I lavori procedono speditamente.

Nel mese di maggio, a soli 9 mesi dalla consegna dei lavori, il cantiere ha raggiunto l’importante traguardo dell’innalzamento delle prime pile a «Y» del viadotto, costituite da un guscio in acciaio Corten successivamente riempito di calcestruzzo.

«Il 4 agosto, l’anno scorso, abbiamo avviato i lavori e devo dire con enorme soddisfazione che oggi abbiamo osservato il 37% di avanzamento con la parte più hard e pesante già realizzata e quindi con una reale soddisfazione dal punto di vista dell’avanzamento dei lavori – queste le parole dell’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme – Sarà un viadotto di 1,3 Km circa, con 54 milioni di investimento e contiamo di di veder finiti questi lavori entro la fine dell’anno prossimo».

«Anche gli altri lotti della 260 sono in avanzato stato di sviluppo – ha spiegato ai nostri microfoni Fulvio Soccodato, soggetto attuatore Anas per il ripristino della viabilità – in particolare i due lotti che si frappongono fra la Salaria e questa variante sono in fase di completamento della progettazione esecutiva, sono già stati appaltati e quindi puntiamo a mandarli in cantiere nel corso del prossimo anno. Parimenti anche i lotti che invece dal confine del Lazio ci collegano su tutto il tratto della 260 già adeguato fino A24 e dunque fino a L’Aquila, anche lì si sta lavorando, è in corso di sviluppo la progettazione definitiva del terzo lotto di completamento fra il confine regionale e Amatrice e anche quello contiamo di mandarlo in cantiere già nel 2026».

I lavori sulla variante, aggiudicati nel 2024 da Toto Costruzioni Generali, secondo cronoprogramma dovrebbero essere ultimati entro febbraio del 2028. La realizzazione del viadotto, lungo 1214 metri e suddiviso in 22 campate, si inserisce in una più ampia strategia di potenziamento della rete stradale delle aree interne, con l’obiettivo di migliorare le connessioni tra le quattro regioni del cratere sisma 2016.

«Oltre a riparare e curare i fabbricati, noi dobbiamo anche fare in modo che nel tempo necessario a ripararli la comunità non evapori e non aumenti e renda ancora più gravoso quell’inverno demografico che è già prima del 24 agosto 2016 era molto evidente in queste zone – ha dichiarato il commissario straordinario per il Sisma 2016 Guido Castelli – Per questo motivo abbiamo inventato, programmato e finanziato il piano Revita perché la Picente, questa arteria, fa parte di un disegno più generale che mira a collegare Fabriano a L’Aquila, passando per Ascoli, ma attraverso la Salaria, anche Amatrice, e poi ancora verso Spoleto».