31 Luglio 2026 - 11:57:05
di Marianna Galeota
L‘Unione dei Comuni Montagna Marsicana sostiene l’iniziativa promossa dai sindaci dei Comuni della Piana del Fucino, che hanno predisposto un documento unitario rivolto alla Regione Abruzzo e alla Provincia dell’Aquila per chiedere interventi strutturali a favore della rete viaria del comprensorio. L’atto, condiviso dai Sindaci di Aielli, Celano, Cerchio, Collarmele, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco, individua nella manutenzione e nella riqualificazione della viabilità del Fucino una priorità strategica per il futuro dell’agricoltura e dell’economia dell’intera Marsica.
Con la deliberazione approvata, l’Unione dei Comuni Montagna Marsicana esprime il proprio pieno sostegno ai Comuni firmatari, riconoscendo che le criticità della rete viaria del Fucino non rappresentano una questione esclusivamente locale, ma un tema di interesse regionale, strettamente connesso alla competitività del principale distretto agricolo abruzzese. L’Unione si impegna inoltre a sostenere, in ogni sede istituzionale, le iniziative finalizzate all’individuazione di una soluzione stabile e strutturale al problema della viabilità del comprensorio, promuovendo il confronto con la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila e tutti gli enti competenti. Il documento dei sindaci chiede, in particolare, l’istituzione di un Fondo regionale permanente destinato alla manutenzione della rete viaria comunale e rurale del Fucino, il completamento della riqualificazione della principale arteria provinciale che collega via Nuova di Avezzano alla rotatoria di San Benedetto dei Marsi, la predisposizione di un Piano pluriennale della viabilità e l’istituzione di un Tavolo permanente per il coordinamento degli interventi.
«La Piana del Fucino rappresenta uno dei principali poli agricoli d’Italia e costituisce una risorsa strategica per l’intera Regione Abruzzo. Garantire una rete viaria efficiente e sicura significa sostenere le imprese agricole, tutelare i lavoratori, ridurre i costi logistici e favorire lo sviluppo economico del territorio. Per queste ragioni l’Unione dei Comuni Montagna Marsicana ha ritenuto doveroso affiancare e sostenere con convinzione questa iniziativa unitaria dei sindaci», si legge in una nota.
L’Unione auspica «che la Regione Abruzzo e la Provincia dell’Aquila accolgano favorevolmente le richieste formulate dai Comuni, avviando in tempi rapidi un confronto istituzionale volto a definire gli interventi prioritari e le risorse necessarie per assicurare una manutenzione costante e programmata della rete viaria del Fucino. L’obiettivo condiviso è quello di trasformare una criticità storica in un’occasione di investimento infrastrutturale stabile, riconoscendo il ruolo strategico che il Fucino svolge per l’agricoltura, l’economia e l’occupazione dell’intero Abruzzo».
Sul tema si è espressa anche la Coldiretti L’Aquila. «È una richiesta legittima e condivisibile – sottolinea il presidente Alfonso Raffaele –. Gli investimenti strutturali necessari sono tali che un singolo Comune difficilmente potrebbe sostenerli con le sole proprie risorse. Tutto vero. Tutto condivisibile. C’è però una domanda che non può essere elusa: nel frattempo?».
«L’organizzazione ricorda come il territorio attenda da anni interventi risolutivi anche sul fronte idrico. «Nel frattempo gli agricoltori continuano ad arrangiarsi per irrigare i campi, sostenendo costi sempre maggiori. E, come se non bastasse, per colpa di pochi casi, c’è ancora chi si permette di colpevolizzare un intero territorio e un’intera categoria quando l’acqua viene a mancare nei canali».
Lo stesso interrogativo, evidenzia Coldiretti, vale oggi per la viabilità. «In attesa che la Regione reperisca le risorse e realizzi gli interventi, cosa facciamo? Nel frattempo, non solo gli agricoltori, ma anche qualsiasi altro cittadino, continueranno a percorrere strade dissestate, ad usurare i propri mezzi e ad esporsi a rischi sempre maggiori, con la concreta possibilità che un incidente provochi conseguenze ben più gravi di un danno materiale».
«Ci saremmo aspettati che, prima ancora di chiedere l’intervento della Regione, ciascun Comune avesse già fatto, concretamente e non soltanto deliberato, tutto ciò che rientra nelle proprie competenze – sottolinea il presidente – E va riconosciuto che alcuni Comuni questo lo hanno già fatto. Non si può chiedere aiuto agli altri senza aver prima fatto fino in fondo la propria parte».
Sulla stessa linea il direttore di Coldiretti L’Aquila, Domenico Roselli: «La richiesta alla Regione è giusta e necessaria e faremo di tutto per sostenerla anche nella prossima programmazione – dice Roselli – Ma non può diventare un alibi per rinviare gli interventi che ogni amministrazione può e deve realizzare con le proprie risorse. Perché, a differenza del calcio, qui non c’è un arbitro che assegna il recupero. E il tempo, per gli agricoltori del Fucino, è già scaduto. Un interesse che riguarda, certamente, anche tutti i cittadini che percorrono quotidianamente quelle strade».
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