31 Luglio 2026 - 15:59:59

di Martina Colabianchi

Il Comune di Pescasseroli sarà destinatario, h24, di un mezzo di soccorso avanzato, cioè di un mezzo munito del medico a bordo dell’ambulanza.

È la positiva novità emersa nel corso della commissione di Vigilanza regionale che si è svolta giovedì scorso sulla questione, ormai annosa, della sanità nell’Alto Sangro.

Presenti all’audizione, chiesta dalla Cgil dell’Aquila, dal Comitato Cittadini e Territorio Ponte del Giovenco e dall’Osservatorio Sanità in Alto Sangro, l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, il direttore del Dipartimento Sanità Regione Abruzzo Camillo Odio e il direttore generale della Asl 1 Paolo Costanzi.

La nuova riorganizzazione, per quanto riguarda Pescasseroli, dovrà essere approvata nei prossimi giorni.

Il sindacato e le associazioni ribadiscono come questo sia «il risultato della mobilitazione collettiva del 19 luglio, alla presenza di centinaia di persone, con cui si è ribadita la necessità di avere i medesimi diritti ed il medesimo accesso alle cure di qualsiasi altro cittadino e/o cittadina, a prescindere dall’indirizzo di residenza».

Altra novità il ripristino, a partire dal 1° agosto, del servizio di guardia medica turistica. «Resta, tuttavia, ancora aperto il tema relativo alla carenza di personale – proseguono sindacato e associazioni -: se è vero che sulla carta il territorio dell’Alto Sangro è dotato del personale necessario, nella realtà dei fatti il personale medico manca. Sul punto, la ASL1 ha sottolineato che, nonostante i ripetuti bandi avviati nei mesi scorsi per la ricerca del medico dell’emergenza-urgenza, tali procedure sono andate deserte».

«Quindi, ancora oggi, resta di difficile soluzione la questione relativa all’assunzione di un dirigente medico impiegato nell’area dell’Alto Sangro. Nella giornata di ieri, abbiamo sicuramente fatto un passo avanti nella soluzione della ormai storica vertenza della Sanità Pubblica in Alto Sangro, tuttavia, fino a quando non verrà contrattualizzato un dirigente medico dell’emergenza-urgenza, nel territorio di Pescasseroli continueremo la nostra mobilitazione. E ciò in quanto bisogna tutelare e dare concreta applicazione ai principi fondamentali del Sistema Sanitario Nazionale quali l’uguaglianza, l’equità e la solidarietà per tutti i cittadini e le cittadine nell’accesso alle cure. La Regione Abruzzo ha, invero, il dovere costituzionale di garantire pari condizioni di accesso alle cure per le cittadine e per i cittadini, a prescindere dal luogo in cui abitano. Ciò vale a maggior ragione in un territorio, come quello dell’Alto Sangro, sprovvisto, nei fatti, da oltre due anni di un’ambulanza medicalizzata, che, in piena stagione estiva, ricordiamo, vede una presenza turistica complessiva giornaliera, nel solo mese di agosto, che va dalle 60.000 alle 80.000 persone (solo nel comune di Pescasseroli, si contano, in agosto, tra le 15.000 e le 20.000 presenze giornaliere di turisti e turiste)».

«Per rispondere alle esigenze e ai bisogni sanitari della collettività è necessario ricostruire una comunità d’intenti tra le istituzioni, a tutti i livelli, le parti sociali, i comitati, le associazioni e le persone che vivono il territorio, siano esse residenti o turisti e turiste. Il diritto alla salute – concludono – appartiene a tutti e a tutte e, pertanto, per poter essere tutelato, rispettato ed esercitato, necessita della mobilitazione e della protezione collettive».