31 Luglio 2026 - 16:30:52

di Martina Colabianchi

Vivere da giovani in Abruzzo, oggi, costa di più di tre anni fa.

Lo dice un nuovo report di Sinistra Italiana e UGS Abruzzo, elaborato confrontando listini e annunci nell’ambito della campagna “E tu te lo ricordavi quanto costava vivere da studente in Abruzzo prima di questo Governo?”.

A Teramo l’affitto di una stanza singola per studenti universitari è passato da 200 a 300 euro al mese, +50% dal 2023 a oggi.

Sulla tratta Chieti-Pescara l’abbonamento annuale TUA è salito del 9% in un solo anno, da 284,40 a 310,20 euro. Anche il divertimento per uno studente universitario è un lusso: a Pescara, in uno stesso bar, il caffè servito al tavolo è passato da 1,50 a 2 euro (+33%) e un tagliere da aperitivo è aumentato del 40%, nel giro di 5 anni.

Ovviamente, non fa eccezione il carburante, che con la guerra è schizzato fino a 2,176 euro a litro, +18% in una manciata di mesi.

«Sono numeri che raccontano una fatica concreta, quella di chi ha 20 anni e prova a costruirsi un’autonomia in questa regione – premette Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo -. Non sono percezioni, sono dati verificati su affitti, trasporti, consumi quotidiani e carburanti».

Gli effetti diretti si scaricano sulla difficoltà ad andare a vivere da soli, come emerge da un’elaborazione che Sinistra Italiana e UGS Abruzzo hanno fatto a partire dal dataset “Giovani che vivono in famiglia” su IstatData.

L’Abruzzo è tra le regioni dove i giovani restano più a lungo in famiglia: nel 2025 il 68% dei 18-34enni abruzzesi celibi o nubili vive ancora con almeno un genitore, contro una media nazionale del 61,8%. Si tratta di quasi 7 ragazzi su 10 che in Abruzzo continuano a vivere con i genitori anche da adulti. La situazione è in peggioramento: in Abruzzo erano il 65,9% nell’anno precedente.

«Restare a vivere in famiglia non è una scelta, è una necessità – aggiunge Alex Giaccio, coordinatore regionale UGS, Unione Giovani di Sinistra –. Se aumentano affitti, trasporti e costo della vita quotidiana, e gli stipendi dei giovani o dei genitori restano fermi, l’autonomia diventa un privilegio che sempre meno giovani abruzzesi possono permettersi».

«E’ urgente mettere al centro il problema degli stipendi e del caro-vita, a livello nazionale come AVS abbiamo proposto lo SbloccaStipendi, per adeguare gli stipendi all’inflazione reale», ricorda Daniele Licheri. Ma non solo.

«Nella Regione, servono politiche abitative pubbliche per studenti e giovani lavoratori, un piano regionale sul trasporto pubblico che non gravi sui più giovani, salari e opportunità di lavoro che permettano davvero l’autonomia – chiede Giaccio -. Dal nostro report e da ciò che tocchiamo con mano ogni giorno, tra le scuole e le università, chi studia o lavora in questa regione fa i conti con affitti sempre più cari e servizi non adeguati».

«Il diritto a restare, a studiare e a costruirsi un futuro qui non può dipendere da quanto sale il mercato», dice infine Licheri.